Bryant, lezione morale dello Staples Center: tributo Clippers e L.A. Kings per Kobe

Pubblicato il autore: Francesco Rossi Segui

A volte succede che la Lega di un campionato non dia il permesso di raccogliere un minuto di silenzio, per la scomparsa di un grande campione come lo è stato Kobe Bryant nel basket. Ciò ha scatenato molte polemiche in Italia, dove Kobe è cresciuto. Che sia chiaro: in Italia, tutti hanno tributato il Black Mamba e il Milan prima del match, ha realizzato una videoclip e un tributo da brividi per il campione ex Lakers. Ciò che è suonato strano è la mancanza di un minuto di raccoglimento per Kobe, non concordato dalla Lega Calcio. Uno sportivo storico e legato al nostro paese. Sotto certi aspetti, siamo indietro e ciò che abbiamo visto in questi giorni allo Staples Center è stato un qualcosa che va oltre lo sport.

Minuto di silenzio e tributo da parte dei “rivali” Clippers

Questa notte, prima dell’incontro tra Los Angeles Clippers e Sacramento Kings, i Clippers – rivali storici dei Lakers – hanno realizzato un tributo da brividi a Bryant e sua figlia, così come a tutte le altre persone scomparse nell’incidente che è costato la vita al cestista 41enne. Questa volta, le due maglie di Kobe non sono state coperte, come accade solitamente durante i match dei Clippers. Bryant va oltre la rivalità e la sua morte è una tragedia per lo sport in generale. Una perdita gravissima, ricordata pure durante il match della squadra di hockey di Los Angeles: gli L.A. Kings. Non c’è lega o sport che tenga quando scompare uno sportivo come Kobe. Che la Lega Calcio prenda nota.

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