La danza sui social ai tempi del Covid19

Pubblicato il autore: Chiara Ricci Segui

Mentre la ginnastica è  massima espressione della forza fisica, la danza è unione di bellezza e forza, una delle attività fisiche più complete che ci siano. Permette, infatti, di mettere in moto tutti i muscoli del corpo contemporaneamente, in una sintesi perfetta di armonia dei movimenti ed espressione della forza. Quando un ballerino salta si contraggono in modo perfettamente coordinato tantissimi muscoli: facendo un profondo piegamento sulle ginocchia, in gergo detto pliè, prende la forza dal pavimento per liberarsi in aria prendendo pose, come nel caso dei Grand jetè o eseguendo dei tour en l’air.
In pochi ne conoscono la difficoltà fisica e psicologica, in pochi ne comprendono l’utilità.
Per i ballerini, danzare vuol dire comunicare con il corpo: togliere la possibilità di ballare ad un danzatore è come sottrarre le parole ad uno scrittore.
La diffusione del Covid-19 ha cambiato il nostro modo di vivere, di spostarci e di muoverci, ci ha aiutati a rivalutare le nostre vite e, immergendoci in una forzata solitudine, abbiamo avuto la possibilità di confrontarci con noi stessi.
Anche la vita dei ballerini è stata completamente rivoluzionata: crollata la certezza di avere sempre a disposizione la sbarra di legno, stabile appoggio di emozioni e lavoro, e il pavimento di linoleum, approdo certo nella discesa da un salto o per le scarpette da punta. Dissolto anche il duro confronto quotidiano con lo specchio, alcuni giorni amico altri nemico.
Ma, i danzatori sono famosi per la devozione con cui svolgono il loro mestiere; caratteristica che non viene meno neanche in momenti avvilenti come questo. Infatti, molti insegnanti e ballerini professionisti hanno messo a disposizione di giovani appassionati e studenti della danza la loro conoscenza, i loro consigli e il loro tempo.
Tantissimi protagonisti del settore si sono adoperati creando reti di condivisione di contenuti e piattaforme al fine di diffondere la conoscenza della danza in tutte le sue forme.

Le piattaforme
La prima piattaforma italiana, ben organizzata e con un programma vastissimo di lezioni che spaziano dalla tecnica classica alla sbarra per principianti alle classi di laboratorio coreografico, è On Dance, nata dall’idea di Roberto Bolle. Le lezioni, suddivise per genere, orario e livello, sono tenute, alcune in inglese ed altre in italiano, da ballerini ed insegnanti di fama internazionale tra cui le stelle Melissa Hamilton (Royal Ballet, Londra), Virna Toppi (Bayerische Staatsoper, Monaco; Teatro Alla Scala, Milano) e Polina Semionova (Berlin Staatsoper, Berlino) e tante altre importanti personalità attraverso il profilo instagram omonimo alla piattaforma, unendo in un unico abbraccio tutti gli allievi delle scuole di ballo italiane.
Anche numerosi brand di articoli per la danza hanno messo a disposizione dei danzatori-ambassador i propri profili social per tenere delle lezioni per la maggiore in inglese; così come il profilo del rinomato Prix de Lausanne.
Su YouTube si trovano tante classi internazionali, le più seguite sono quelle tenute da Tamara Rojo (Artistic director English National Ballet), nella cucina della sua casa, sul canale del balletto inglese. Danzoom è invece una piattaforma internazionale creata con l’intento di avvicinare tra loro i ballerini: con uno straordinario programma settimanale di livello avanzato, le lezioni si svolgono tramite Zoom creando un collegamento diretto tra insegnante-ballerino. L’appuntamento per seguire le lezioni della Rojo è ogni giorno alle ore 12 (Europa centrale), mentre tutte le altre programmazioni variano settimanalmente e sono reperibili sui profili instagram delle piattaforme.

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