America’s Cup 2021: dopo il day1 è pareggio tra Luna Rossa e New Zealand

Pubblicato il autore: Daniele Conti Segui


Il primo giorno di regate nella finale di America’s Cup 2021 si è concluso in parità, con le due imbarcazioni che si sono spartite la posta delle due gare previste. Lo scotto pagato in avvio dagli italiani è stato pesante, visto che i Kiwi hanno dominato il primo match race dall’inizio alla fine. La sensazione avuta al termine dei primi 6 lati del tracciato E è stata di totale strapotere da parte dei padroni di casa che, va ricordato, hanno anche scelto il regolamento da attuare per la competizione in quanto detentori del trofeo.

Il primo match race a Te Rehutai New Zealand

Come detto i neozelandesi si sono districati alla perfezione nelle acque di casa, vincendo agevolmente anche grazie ad una partenza che ha sorpreso l’equipaggio Prada-Pirelli. A nulla sono valse le proteste di Luna Rossa che chiedeva una penalità contro i rivali per una manovra che avrebbe danneggiato proprio i nostri. La direzione gara ha optato per far proseguire come nulla fosse il 1o match race che ha visto New Zealand condurre dal primo all’ultimo metro. Lo scarto minimo si è avuto girando la 4a boa, con 17 secondi a dividere le imbarcazioni, mentre l’ultimo lato, il sesto, ha visto scappar via i vincitori anche in virtù della presa di coscienza degli italiani del non poter più recuperare.

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Il colpo di coda di Luna Rossa

Guardando la regata iniziale il presagio di una nuova funesta debacle, che potesse riportare a galla lo spettro del pesante 5-0 di 21 anni fa, si era fatto concreto. A fari spenti però ha preso corpo il capolavoro dei nostri due timonieri Bruni e Spithill (Luna Rossa è imbarcazione che veleggia con 2 registi), capaci di sorprendere i rivali in avvio, proprio come era accaduto nel primo confronto. La bella partenza dell’imbarcazione di Patrizio Bertelli ha fatto sì che il vantaggio andasse in crescendo fino alla 3a boa, dove Luna Rossa arrivava con 25 secondi di vantaggio. Un divario troppo ampio da colmare pur da una Te Rehutai mai doma che è riuscita quasi a ricucire, cedendo per soli 7 secondi.

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