League of Legends, otto anni fa debuttava Faker

Pubblicato il autore: Angela Allegretto Segui

Il 6 aprile del 2013, a soli 17 anni, debuttava  Lee “Faker” Sang-hyeok. Il mid laner sud coreano è diventato uno dei più grandi giocatori di League of Legends diventando lui stesso una leggenda. La storia di Faker è costellata di vittorie, fin dall’inizio della sua carriera, ed ancora oggi resta uno dei migliori player del mondo.

League of Legends, la nuova gloria

Nel febbraio del 2013, la org multi-gaming sud coreana degli SK Telecom T1 mette su un nuovo team per partecipare all’OLYMPUS Champions Spring 2013. La squadra è formata da ragazzi molto giovani ma subito si fa notare arrivando al terzo posto. Il nome di Faker è già scritto nella storia quando, giocando contro il team MVP Blue, la sua LeBlanc, a diciotto minuti, ha un punteggio KDA di 10-0-1 e costringe gli avversari alla resa. Nello stesso anno gli SKT T1 non solo si qualificano al campionato mondiale ma addirittura lo vincono e, proprio il mid laner coreano, vince il titolo di miglior giocatore del mondo. Faker ha vinto tutti i titoli nel mondo di League of  Legends, 3 campionati mondiali, nel 2015 a Berlino e nel 2016 a Los Angeles oltre a quello del 2013, il Mid-Season Invitational, gli All Star e Rift Rivals. E’ il primo giocatore in Corea ad ottenere ben duemila uccisioni, l’ultima sul support degli Afreeca Freecs Son “Jelly” Ho-gyeong con Zoe nelle LCK Spring Split 2020.

Faker e gli SK Telecom T1

La storia di Faker combacia con quella degli SK Telecom T1; fin dall’inizio fa parte della squadra, anche con il rebrand del 2019 quando l’org diventa  T1 Entertainment. Nell’anno successivo estende il proprio contratto fino al 2022 e ne acquisisce parte delle proprietà. Oggi non si può pensare all’uno senza pensare all’altro. Il 3 febbraio 2021 è stato il primo giocatore coreano a giocare la sue seicentesima partita, tutte quante giocate con lo stesso team. La fama di Faker è conosciuta in tutto il mondo, Dustin Beck, il vicepresidente della Riot Games lo definì il Michael Jordan di League of Legends; non da meno sono state i riferimenti al calcio, l’hanno definito il Lionel Messi di League of Legends. Famosi sono anche i soprannomi dategli nel mondo degli esports dove è noto come “Unkillable Demond King“, “King” o “God“.

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