Maratona di Roma, Ada Maria Ammirata: quando lo sport abbatte le barriere (VIDEO INTERVISTA)

Pubblicato il autore: Simone Meloni Segui

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Correre per vivere. Correre per fare aggregazione, integrazione e migliorare la propria condizione. Non è uno spot del Ministero della Salute, bensì un vero e proprio modus vivendi, quello di Ada Maria Ammirata, atleta non vedente che prenderà parte alla stracittadina Run Fun, la gara di 4 km, all’interno della Maratone di Roma 2016, che rispetterà un percorso turistico partendo da Via Cavour e arrivando al Circo Massimo, dopo aver partecipato alla mezza maratona Roma-Ostia.

Ada sarò sponsor dell’organizzazione Vivi Vejo, la Onlus presieduta da Paola Morandi Treu, che da diverso tempo opera nel territorio di Roma Nord, convenzionalmente compreso tra Ponte Milvio a Cesano, che, come si legge dal sito ufficiale (www.vivivejo.org), ha gli obiettivi di:

-proporre e seguire progetti di assistenza ai bisognosi, ai disabili, agli anziani e ai deboli;
-stimolare e dare corso ad azioni formative finalizzate alla promozione dello sviluppo sociale, culturale e civile, alla valorizzazione dei principi di eguaglianza, solidarietà, tutela e accoglienza;
-stimolare e collaborare con le Autorità Locali, le Istituzioni e le altre Associazioni attive sul territorio per la realizzazione di progetti finalizzati al miglioramento della qualità della vita;
-organizzare eventi e incontri per:
-contribuire a sviluppare una sensibilità umana e sociale,
-coinvolgere in una partecipazione attiva e propositiva i residenti sul territorio,
-diffondere un’etica del rispetto, dell’attenzione e dell’accoglienza,
-far conoscere e condividere i valori promossi dall’Associazione.
La passione per lo sport, da parte di Ada, nasce da lontano e si è tramutata in amore per l’atletica dopo una lunga esperienza nell’equitazione, di cui è ancora follemente innamorata. Assieme al suo fedele Jonny, il Labrador che l’accompagna ovunque, ci spiega come per i non vedenti sia fondamentale praticare sport e non arrendersi di fronte alle difficoltà. Basti pensare alla sua campagna per la ricerca di accompagnatori, in grado di aiutare persone ipovedenti nelle attività motorie e negli allenamenti. Proprio in virtù di ciò è stata protagonista della nascita di Achilles International, la rete di guide nata originariamente negli Stati Uniti per accompagnare persone disabili in gare superiori ai dieci chilometri.Il suo esordio nelle vesti di atleta risale al 2014, con la società Atletica La Sbarra, di cui da lì a poco diviene vera e propria punta di diamante, grazie alla sua determinazione e alla sua voglia di vivere, conquistando la medaglia d’oro ai Campionati Italiani di Equitazione Paraolimpica ed essendo inserita nella ranking list federale tra gli otto atleti per partecipare alle Parolimpiadi del 2012. Una forza di volontà invidiabile e l’orgoglio di partecipare alla stracittadina con il sogno, neanche tanto nascosto, di essere protagonista, magari il prossimo anno, alla vera e propria Maratona di Roma. Un esempio che deve far riflettere e ampliare la mentalità di una città bella, unica, ma spesso poco accessibile per i disabili. Sicuramente correre.

Così domenica tra i monumenti e gli scorci mozzafiato della Capitale, Ada darà prova di sè, lanciando un messaggio ben chiaro per la crescita di questo movimento e l’importanza di dare a tutti una possibilità per confrontarsi con il mondo esterno. Abbattere la barriere fisiche e mentali è un dovere di qualsiasi essere umano. Avanti Ada.

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