Buon compleanno Andrew Howe – Un salto lungo 31 anni

Pubblicato il autore: lorenzo caruso Segui

 


 

atletica_andrew_howeNoi italiani, per quanto autocratici verso il nostro paese, abbiamo obiettivamente una grande fortuna, quel modo straordinario di saperci adattare in qualsiasi contesto ci si trovi e così vale anche per lo sport. Se è vero che il calcio è senza ombra di dubbio la passione più forte nelle case di ogni italiano, è altrettanto vero che la nostra nazione, oltre che sul rettangolo verde, sia riuscita a sfornare fior fior di talenti in qualsiasi specialità sportiva possibile.
Oggi è il caso di parlare della storia di un’atleta che, seppur a versi sfortunata, ha indubbiamente regalato ad ogni italiano attimi di passione e tifo di altissimo livello, un fervore che giustamente si definirebbe Olimpico.
Il ragazzo in questione è Andrew Howe e qui ci si potrebbe già fermare dato che probabilmente chiunque di voi ha negli occhi e nella testa la figura di questo ragazzotto dalla carnagione olivastra capace di far saltare, assieme a lui, tutta una nazione. Oggi Andrew compie 31 anni e come si fa per i grandi atleti (e sul fatto che Howe sia tra questi non c’è alcun dubbio) andiamo i rivivere assieme le tappe di una carriera ricca di soddisfazioni e di qualche scherzo del destino di troppo.
La storia comincia da lontano, anzi, da lontanissimo, siamo a Las Vegas, è il 12 Maggio del 1985 quando mamma Renée da alla luce Andrew. Un divorzio, il nuovo amore con Ugo Besozzi ed il trasferimento a Rieti insieme ad Andrew che comincia ad approcciarsi all’atletica leggera e al salto in alto, dove il ragazzo fa subito capire di che pasta è fatto.
Un fiore che comincia a sbocciare durante i vari campionati juniores per poi fiorire definitivamente nel 2006 quando Howe, cimentandosi tra corsa sui 400 m e salto in lungo, vince l’europeo di Goteborg con un salto di 8,20 m.
Il 2007 è un anno ricco di successi con l’oro conquistato ai campionati europei indoor di Birmingham con un salto di 8,30 m. Poi seguono la vittoria al Golden Gala e al Campionato italiano con 8,40 m. Ad Agosto dello stesso anno ai mondiali giapponesi di Osaka stabilisce il nuovo record italiano con 8,47 m, piazzandosi al secondo posto.
Arriva poi quella che è la svolta negativa che condizionerà l’intera carriera di questo talento cristallino, è il 22 Giugno del 2008 quando in occasione della Coppa Europa Howe decide di correre sui 200 m. Guaio muscolare che lo costringe a chiuedere la gara camminando. Di lì a poco ci sono le Olimpiadi di Pechino ma in Cina le cose non vanno bene, Andrew, ancora condizionato dall’infortunio non riesce a raggiungere con il suo salto la distanza per la finale, è eliminato.
Nel 2010 il ritorno alle gare, una condizione fisica ritrovata che lo porta, nel 2011 al primo posto sui 200 m al Golden Gala ed un secondo posto nei Campionati italiani assoluti di salto in lungo. Poi la decisione di abbandonare il salto per dedicarsi completamente alla corsa ma quando meno te lo aspetteresti, ecco arrivare un nuovo infortunio durante gli allenamenti nella sua tanto amata Rieti. Rottura subtotale del tendine di Achille.
Nel 2012 non riesce ad ottenere il tempo minimo previsto dalla FIDAL per rientrare nella convocazione olimpica e così Andrew non entra a far parte della spedizione italiana ai Giochi di Londra.
Un talento del genere, probabilmente per ragioni che andrebbero ricercate qui e lì, ha sicuramente raccolto molto meno rispetto a quanto il destino sembrava prospettare.
Negli occhi, ancora oggi ci rimane quello che è il viso di un ragazzo pulito e sorridente che, in ogni caso, è stato capace di far saltare dal proprio divano, ogni italiano.
Buon compleanno Andrew.

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