Toth Oro Marcia 50 km Rio ’16

Pubblicato il autore: Marco Picenni Segui

toth oroToth Oro Marcia – Matej Toth nato il 10 febbraio 1983 nella città di Nitra in Slovacchia è il nuovo campione olimpico nella disciplina della marcio. Lo stesso è riuscito a conquistare la medaglia d’oro nella specialità dei 50 Km a Rio 2016 – Ha avuto inizio all’ ora di pranzo, davanti alla splendida cornice racchiusa nella spiaggia di Pontal, l’estenuante ma allo stesso tempo spettacolare marcia di 50 km delle Olimpiadi di Rio 2016, contraddistinta per tutta la sua durata da molto caldo e umidità, un clima decisamente non ideale per affrontare questo tipo di prova e che ha messo a dura prova la resistenza e la preparazione fisica e mentale di tutti i partecipanti alla competizione. La gara era valida per l’aggiudicazione della medaglia d’oro olimpica ai giochi di Rio 2016.
È lo slovacco Matej Toth (33 anni), che riesce nell’impresa di salire sul gradino più alto del podio finendo la prova in 3’40”58 e bissando il successo conseguito lo scorso anno ai Mondiali di Pechino e precedendo di 18″ il trentunenne australiano Jared Tallent (campione olimpico quattro anni fa a Londra e già argento a Pechino 2008 alle spalle di Alex Schwazer) e il giapponese Hirooki Arai (28 anni), quest’ultimo squalificato lasciando di conseguenza il Bronzo al quarto classificato, il canadese Evan Dunfee.
Successo destinato ad entrare nella storia sportiva del suo Paese, dal momento che nessun suo connazionale prima d’ora era riuscito a conquistare la medaglia più prestigiosa in una disciplina di atletica. Successo doppiamente importante dunque che verrà salutato con entusiasmo e trepidazione in patria!
Il vincitore al termine della gara festeggia il suo successo, senza dare segni di difficoltà fisica, che appare ancora buona nonostante abbia corso in quella che si potrebbe paragonare ad una vera e propria sauna. Così non è stato invece per i suoi colleghi che, diversamente da lui, hanno sofferto e anche molto pregiudicando così la propria prestazione e dovendo dire addio ai propri sogni di gloria.
Quella che più di tutte ha tenuto con il fiato sospeso gli spettatori li presenti e il pubblico che ha seguito la gara incollato ai teleschermi è stata la prestazione del campione trentottenne francese Yohann Deniz – primatista mondiale -, il quale dopo aver condotto la gara per 31 chilometri è entrato in una brutta crisi che lo ha costretto a spettare drasticamente il ritmo che gli aveva concesso di essere li a quel punto della gara. Lo stesso si è piazzato all’ottavo posto dopo non poche vicissitudini e lasciandosi letteralmente andare su una sedia a rotelle una volta varcata la linea del traguardo
Bocconi amari per la delegazione italiana in gara – priva del suo uomo di punta (Alex Schwazer) – con la squalifica per eccesso di ammonizioni di Teodorico Caporaso e la resa di Matteo Giupponi, risentendo evidentemente delle fatiche della 20 km affrontata nei giorni scorsi. Solo Marco De Luca è riuscito a portare i colori azzurri oltre il traguardo posizionandosi al 21mo posto con il tempo di 3.54’40”. Lo stesso riconosce “Ero partito con altre ambizioni. Mi dispiace, anche per chi lavora con me, dopo il 40° chilometro ero in crisi, ma mi sono imposto di arrivare”.
Toth oro Marcia

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