ATLETICAmente 2016. From Rio 2016 to Tokyo 2020

Pubblicato il autore: Serena Caracausi Segui
 ATLETICAmente 2016. From Rio 2016 to Tokyo 2020. Convegno di atletica

ATLETICAmente 2016. From Rio 2016 to Tokyo 2020. Convegno di atletica.

Si è conclusa l’edizione 2016 di “Atleticamente”, il convegno nazionale di studio, aggiornamento e “formazione continua” sui temi legati alla tecnica e metodologia dello sport. “ATLETICAmente” è diventato oramai un appuntamento tradizionale per i cultori della materia e, con soddisfazione, anche quest’anno il Comitato Organizzatore (Fidal – Coni Veneto – Scuola dello Sport – Fidal Veneto – Scuola Regionale dello Sport Veneto – Centro Studi Fidal) hanno avuto il piacere di proporre dei temi molto sentiti.  Il convegno, che si è svolto Sabato 12 e Domenica 13 novembre 2016 a Padova, ha offerto molto spunti interessanti per i circa 300 tecnici presenti, che hanno potuto ascoltare contributi di accademici e nomi di primo piano della scienza dell’allenamento. Dopo l’introduzione del presidente FIDAL Alfio Giomi e del prof. Dino Ponchio, direttore scientifico della Scuola dello Sport del Veneto, si è dato spazio agli interventi dei relatori.

“Volere è Volare” La chiave di lettura del salto in alto di Marco Tamberi

Marco Tamberi  ha proposto un’analisi analisi biomeccanica del gesto e dell’allenamento condizionale del figlio Gianmarco, iridato indoor e primatista italiano di salto in alto, svincolati da modelli precostituiti, con le strategie per migliorare la fase di stacco. In apertura Nicola Maffiuletti (Schultess Clinic di Zurigo) ha sviluppato il tema della forza dal punto di vista delle neuroscienze, quindi Marco De Angelis (medico specialista in medicina dello sport) ha parlato della supercompensazione e Jean-Benoit Morin (docente dell’università di Nizza e St. Etienne) della biomeccanica della fase di accelerazione nello sprint, per la gestione e la prevenzione degli infortuni. Presenti fra gli altri i campioni olimpici Stefano Baldini (Direttore Tecnico del settore giovanile) e Gabriella Dorio (tutor delle Nazionali giovanili), insieme a Ida Nicolini, consigliere federale.

Intervento di Benoit dal titolo: “Interpreting Power-Force-Velocity Profiles for Individualized and Specific Training”

Jean-Benoit Morin (docente dell’università di Nizza e St. Etienne)  è interventuo sulla relazione forza-velocità per produrre potenza, rivisitando i concetti in modo attuale grazie agli studi effettuati sullo sprinter francese Christophe Lemaitre.

“Mi ritorni in mente…” Allenare il cervello: strategie & esperienze

Romuald Lepers, docente dell’università di Lione, ha affrontato l’aspetto neuromuscolare, illustrando come la mente può condizionare l’allenamento e le gare, attraverso esperimenti basati su immagini e suoni.  Ed infine un’analisi ragionata post-olimpica curata da Antonio La Torre, professore associato dell’Università degli Studi di Milano e advisor FIDAL, che ha evidenziato cosa può aver provocato controprestazioni e come a livello globale sono state raggiunte prestazioni top. L’auspicio è di un incontro virtuoso tra scienza e tecnica, ovvero la disponibilità a lavorare in modo sinergico tra ricercatori di laboratorio e allenatori da campo. Con lo sguardo rivolto in avanti, come testimonia il titolo “From Rio 2016 to Tokyo 2020” scelto quest’anno.

Le conclusioni di Atleticamente

Il prof. Dino Ponchio, direttore scientifico della Scuola dello Sport del Veneto, ideatore e anima del convegno sin dal 2005, ha concluso: “Questa è stata per Atleticamente un’edizione molto partecipata e di grande rilievo scientifico, forse la migliore di sempre. Notevoli gli interventi e poi le discussioni in chiusura, mentre il successo è determinato dall’affluenza dei tecnici. Sarà uno stimolo per cercare di proporre novità interessanti anche in futuro”.

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