Mondiali Atletica Leggera 2017: titoli per Spotakova, Kendricks, Kipruto e Bosse

Prima dei 400 metri maschili, gara clou e ultima di martedì 8 agosto dei Campionati Mondiali, si sono disputate altre 4 finali.
Nel giavellotto femminile la vittoria è per Barbora Spotakova (Rep. Ceca) con 66,76. Il lancio decisivo è al 2° turno, poi la ceca resiste al tentativo di recupero di 2 atlete cinesi, che conquistano le medaglie di argento e di bronzo. 2° posto è per Lingwei Li con 66,25, il 3° è di Huihui Lu con 65,26. Per la Spotakova, 36 anni, un altro prestigioso successo in carriera, dopo i Campionati Mondiali a Osaka 2007 (10 anni fa) e le vittorie olimpiche di Pechino 2008 e Londra 2012.
Grande gara l'asta maschile: alla fine viene premiato lo statunitense Sam Kendricks con 5,95, unico atleta a superare questa misura. A 5,89 si erano fermati Piotr Lisek (Polonia) e il francese Renaud Lavillenie, che ha tentato poi il 6,01 che lo avrebbe portato a vincere il titolo mondiale.
Nei 3000  siepi, specialità in cui quasi sempre sono gli atleti del Kenya a prevalere, è ancora un keniano, Conseslus Kipruto a vincere il titolo mondiale, con il tempo di 8.14.12 e dopo una gara in cui lo statunitense Evan Jager aveva provato a sconfiggere la tradizione, prendendo la testa del gruppo prima di metà della gara. Bella la sua prova, che alla fine è un 3° posto in 8.15.53, preceduto dal marocchino Soufiane Elbakkali, che in rimonta per poco non raggiunge Kipruto e termina 2° in 8.14.49. Kipruto aveva vinto nel 2016 il titolo olimpico.
Negli 800 metri maschili a sorpresa sono gli atleti europei i protagonisti. Il francese Pierre Ambroise Bosse (foto da www.iaaf.org) prende la testa al momento giusto, a poco più di 200 metri dal traguardo e non la molla fino alla fine. Vince in 1.44.67 e mantiene un accettabile margine di vantaggio sul polacco Adam Kszczot, tardivo nel tentativo di recuperare, ma decisamente il più veloce negli ultimi 100 metri. Il suo tempo è 1.44.95 e precede il keniano Kipyegon Bett con 1.45.21, che a sua volta mantiene un vantaggio minimo (4/100) sul britannico Kyle Langford, pure in grande rimonta. Al 5° posto Nijel Amos (Botswana), un po' "sprecone" nella distribuzione della gara e almeno 2 o 3 volte a rischio di caduta per contatti con gli altri atleti.
Nella giornata di martedì 8 agosto c'erano stati anche turni eliminatori di altre specialità, con 4 atlete italiane in gara.
Nelle batterie dei 200 metri femminili, tempi modesti per le italiane Gloria Hooper e Irene Siragusa  rispettivamente 23.51 e 23.73, che non accedono alle semifinali. Il miglior tempo delle batterie lo segna l'olandese Dafne Schippers con 22.63, in proporzione prestazioni cronometriche non esaltanti da parte di tutte le atlete, che affronteranno le semifinali giovedì 10 agosto.
Anche nei 400 hs, turno di semifinale, erano in gara 2 atlete italiane, ma anche per loro non c'è stato nulla da fare. Yadisleidis Pedroso si è piazzata al 4° posto nella terza semifinale con il tempo di 55.95, mentre Ayomide Folorunso si è piazzata al 5° posto nella seconda semifinale in 56.47. Anche in questa gara i tempi di tutte le atlete sono stati incredibilmente alti rispetto anche alle batterie del giorno precedente. Probabilmente ha influita la bassa temperatura della giornata che non favorisce le gare di velocità. Il miglior tempo nelle 3 semifinali è stato 54.59 di Zuzana Heinova (Rep. Ceca) con 54.59 nella prima.
Si sono svolte anche le qualificazioni del peso femminile, con la misura più lunga ottenuta dalla ungherese Anita Marton con 18,76.