Porretta-Corno alle Scale: vince Marco Ercoli ma c’è stato un “ospite” indesiderato

Pubblicato il autore: rizzoli giorgio Segui

Se gli organizzatori della Porretta-Corno alle Scale volevano dare risonanza per la propria gara ci sono riusciti in pieno: la presenza “scomoda” di un atleta plurisqualificato per doping, anche se iscritto alla “non competitiva”, che si svolgeva in contemporanea alla gara “competitiva” e che per giunta  è arrivato al traguardo finale davanti a tutti ha scatenato giustamente una sfilza di polemiche e proteste in tutto l’ambiente podistico e dell’atletica della Emilia Romagna e non solo.
Il fatto: domenica 30 luglio era in programma la gara podistica Porretta-Corno alle Scale, una bellissima manifestazione tutta in salita di circa 30 km, con partenza da Porretta Terme e arrivo in località Cavone, ai piedi del Corno alle Scale, la cima più alta della provincia di Bologna. Gara giunta alla 12^ edizione e forse destinata a salire ulteriormente di livello, anche se quest’anno non era inserita nel calendario Fidal, ma solo in quello dell’ente di promozione Uisp. Era previsto un traguardo dopo circa 15 km a Lizzano in Belvedere.
Alla partenza si schierano alcuni tra i più forti atleti dell’Emilia Romagna e della Toscana, ma, nonostante un pettorale diverso da quello dei competitivi, si nota la presenza di un atleta conosciuto da molti, in quanto ex atleta di alto livello nazionale che partecipò anche a una edizione dei Campionati Mondiali, ma … anche 3 volte “beccato” ai controlli antidoping e quindi squalificato più volte (già radiato dal mondo dell’atletica, ma con squalifica poi ridotta sino al 2024) e a cui ovviamente era ed è negata la partecipazione a qualsiasi manifestazione sportiva. L’atleta, se è giusto “oggi” definirlo così, è il toscano Roberto Barbi, classe 1965.
Barbi si mette in competizione con gli atleti competitivi ufficiali e dopo un certo numero di km prende il largo, raccogliendo applausi dal pubblico che assiste alla gara, che certamente non lo riconoscono e non sanno che è un atleta squalificato che non avrebbe dovuto prendere parte alla manifestazione. Per Marco Ercoli della Gabbi Bologna, vero e unico vincitore della gara, la soddisfazione di avere fatto una grande gara, ma il rammarico di essere considerato durante la gara come l’atleta in seconda posizione, anche perchè la macchina apripista che accompagnava i primi atleti della gara, come avviene nelle varie manifestazioni podistiche – speriamo per mera non conoscenza di quanto stava avvenendo – “accompagna” Barbi al traguardo e non Ercoli. E anche all’arrivo un’ulteriore beffa, con Barbi invitato dallo speaker incompetente a passare regolarmente sotto la linea del traguardo.
Il popolo dei social media si è scatenato in questi giorni e a distanza di meno di 48 ore dal misfatto ha postato reazioni e proteste verso quello che è successo e naturalmente solidarietà a Ercoli. Il “dibattito” riguardava anche la presenza legittima o non legittima di un atleta “squalificato” a una manifestazione non competitiva e se gli organizzatori erano comunque a conoscenza (e non hanno fatto nulla per impedirlo) della presenza di Roberto Barbi alla loro corsa. Scrive su facebook Claudio Bernagozzi, tante volte organizzatore di gare podistiche nella provincia di Bologna (ma non questa volta): “Prima di fare affermazioni o giudizi non veri sarebbe sempre bene informarsi. Barbi ha fatto il percorso come NON COMPETITIVO e nessuno può vietarlo essendo oltretutto la strada aperta al traffico. La PorrettaCorno è stata regolarmente vinta da Marco Ercoli della Gabbi”. Un’affermazione che suscita pareri generalmente contrari e Michele Didoni, campione mondiale di marcia e già allenatore “tradito dal suo atleta Alex Schwazer, ben più noto di Barbi e incappato nel doping da “campione olimpico della marcia 50 km in carica”, documenta che è specificatamente vietato quello che domenica ha fatto Barbi. Altri affermano “certi personaggi sarebbe meglio che le corsette le facessero in solitaria considerando il cattivo esempio che possono dare” o Giancarlo Chittolini, un’eminenza della atletica a tutti i livelli, nonchè a sua volta organizzatore di importanti manifestazioni podistiche che afferma “semplice, per quanto mi riguarda, chi corre senza pettorale, lo fermo e lo caccio fuori di gara.” Un altro appassionato scrive: “spero che gli organizzatori si dissocino dalla sua presenza”, poi vengono pubblicate sul web alcune foto nelle quali pare difficile immaginare che gli organizzatori siano “cascati dalle nuvole” per la presenza di Barbi.

E la foto della partenza (di Jader Consolini) inequivocabilmente mette in evidenza la partenza “in prima fila” di un pseudo non competitivo.
Le polemiche intanto continuano a divampare e lo stesso Roberto Barbi in un post su facebook certamente non contribuisce a “buttare acqua sul fuoco”.
Insomma un pasticcio, forse voluto, forse no, ma rimane comunque un unico vero vincitore della Porretta-Corno alle Scale, Marco Ercoli, PRIMO CLASSIFICATO, con il tempo di 2.10.59.
La classifica della gara

  •   
  •  
  •  
  •