European Championships: bronzo per l’Italia con Rachik nella maratona

Pubblicato il autore: Marco Perrone Segui

Le gare di fondo regalano un’altra medaglia di bronzo alla spedizione azzurra negli European Championships di Glasgow e Berlino. Quarta medaglia di bronzo nell’atletica leggera per i colori azzurri che arriva da una delle gare più importanti dei giochi: la maratona. A conquistare un posto sul podio di Berlino è l’italo-marocchino Yassine Rachik che ha condotto una gara magistrale con grande personalità riuscendo a gestire al meglio anche una piccola crisi negli ultimi due km contenendo il tentativo di rientro dello spagnolo Javier Guerra. Emblematiche, a testimonianza di come sia stata una gara massacrante per il giovane italo-marocchino, le immagini che lo vedono sfinito a terra poco dopo la linea del traguardo, assistito dai medici dell’organizzazione.

 

Il podio della maratona maschile agli Europei di Berlino

Ad aggiudicarsi il posto più alto sul gradino del podio di Berlino è stato il belga Koen Naerts, andato in fuga poco dopo il 30esimo km, di solito lo snodo cruciale nelle maratone. Alle spalle dell’atleta belga ecco lo svizzero Tadesse Abraham che ha preceduto il nostro connazionale di poco più di 40 secondi. Il nostro Rachik ha chiuso la gara con il tempo di 2h 12′ 8″ migliorando il proprio personale nonostante le difficoltà nel finale. Per lui è il primo grande risultato a livello internazionale.

Bene anche gli altri due azzurri in gara. Eyob Faniel ha chiuso la maratona al quinto posto con il tempo di 2h12’43”. Dodicesima piazza per Stefano La Rosa (2h15’57”). Grazie a questi risultati l’Italia vince la prova a squadre.

 

Europei Atletica: bilancio deludente per la spedizione azzurra

Mancano solo le gare del pomeriggio prima della chiusura ufficiale degli Europei di atletica ma possiamo già tracciare un bilancio sull’avventura azzurra a Berlino. Di certo non si possono usare toni positivi per una spedizione da cui ci si attendeva un bottino maggiore di medaglie. In particolare, hanno deluso Filippo Tortu, solo quinto nella finale dei 100 metri, e i portacolori azzurri del salto in alto, Vallortigara nelle donne e Tamberi negli uomini. Elena non è riuscita a centrare nemmeno il pass per la finale nonostante avesse in dote la misura di 2,02 saltati a Londra meno di 20 giorni prima dell’appuntamento europeo. Diverso il discorso di Tamberi che, dopo la vittoria negli Europei del 2016 e il successivo infortunio, non è più riuscito a tornare a livelli eccellenti. Qualche segnale di ripresa si è però visto nella gara di sabato con un quarto posto che lascia un po’ d’amarezza ma che fa ben sperare per il futuro. L’azzurro ha saltato 2,28 metri piazzandosi alle spalle del tedesco Przybylko, oro con 2,35, Nedasekau, e Ivanyuk.
Tanta amarezza anche dalle ragazze dei 400 ostacoli e da Libania Grenot oltre che dalle staffette maschili e femminili della 4 x 400. Nei 400 ostacoli donne solo la Pedroso ha colto il pass per la finale, gara in cui poi ha chiuso in quinta posizione. Malissimo, invece, la campionessa in carica Libania Grenot che, oltre a fallire l’appuntamento con la finale dei suoi 400 metri piani, è letteralmente crollata nella staffetta della 4 x 400 donne vanificando una bellissima frazione della modenese Luduko che aveva portato l’Italia in seconda posizione prima dell’ultimo giro di pista.

Le uniche note positive arrivano, come anticipato, dal mezzofondo e dal fondo. Benissimo Yeman Crippa con il bronzo nei 10000 metri e il quarto posto nei 5000. Favoloso anche il piccolo Yohannes Chiappinelli nei 3000 siepi, anche lui bronzo. Terza posizione anche per la tarantina Antonella Palmisano nella 20 km di marcia, che ha dimostrato ancora una volta di essere una vera garanzia di medaglia per i colori azzurri. Infine, la medaglia di bronzo di oggi conquistata nella maratona da Rachik, sperando per lui e per l’Italia che possa essere la prima di una lunga serie.

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