Atletica, Europei indoor Glasgow: Gianmarco Timberi medaglia d’oro nel salto in alto

Pubblicato il autore: Andrea Riva Segui


Bellissima notizia per i colori azzurri negli Europei Indoor in corso alla Emirates Arena di Glasgow, dove ieri Gianmarco Timberi ha vinto la medaglia d’oro nel salto in alto con la misura di 2 metri e 32 centimetri, il marchigiano è il primo italiano a vincere l’oro in questa specialità nella rassegna europea al coperto. L’italiano è riuscito ad eguagliare il suo primato stagionale indoor, precedendo  l’ucraino Andriy Protsenko e il greco Konstadinos Baniotis, argento ex aequo con 2,26 e cosa molto importante è stata la prima grande vittoria dopo l’infortunio al piede subito nel luglio che lo costrinsero a rinunciare alle Olimpiadi di Rio de Janeiro del mese successivo.

La sua serie nella gara di ieri è stata inappuntabile, infatti Timberi ha superato al primo tentativo i 2,18, i 2,22, i 2,26 e i 2,29, e al secondo i 2,32. Successivamente ha provato i 2,34, passati dopo l’errore al primo salto, e i 2,36 (due errori). Nella sua bacheca questa medaglia d’oro si aggiunge all’oro mondiale indoor a Portland e quello europeo all’aperto di Amsterdam vinti entrambi nel 2016.
Con la vittoria di Gimbo ne giova anche l’Italia torna a festeggiare un titolo europeo sei anni dopo l’ultima volta, quando, nell’edizione di Goteborg 2013, ad imporsi fu Daniele Greco nel salto triplo.

Queste le parole dell’atleta italiano alla fine della gara: “C’è troppa emozione dopo due anni e mezzo impossibili tra lacrime e frustrazione. Finalmente ci siamo, si riparte da qui, sono tornato, ma lo sapete che non mi accontento. Dopo quello che ho passato essere qui a fare queste cose, da favorito, e poi fermarmi, non è qualcosa che conosco. È una vittoria che dedico a tutta l’Italia, il Paese più bello del mondo. Non sapete cosa significhi per me indossare questa maglia azzurra, trovo un’energia dentro che è pazzesca; tra pochi mesi ci saranno i Mondiali e voglio ripartire per correggere gli errori, e salire sempre più in alto”.

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