Bobby Morrow, il mondo dell’atletica piange il campione

Pubblicato il autore: Demetrio Segui

Bobby Morrow
Il mondo dell’atletica leggera piange una leggenda di questo sport, Bobby Morrow, venuto a mancare nella notte tra sabato e domenica, all’età di 85 anni. Stando alle ricostruzioni dei familiari, il campione è deceduto per cause naturali.

La leggenda Bobby Morrow

Il nome dell’atleta statunitense è collegato, senza dubbio, alle olimpiadi del 1956 disputatesi a Melbourne, in Australia. Lo sprinter fu il primo atleta bianco a realizzare uno storico triplete all’interno delle discipline olimpiche riguardanti lo sport che egli amava. In quell’occasione, Bobby Morrow trionfò nei 100 metri, nei 200 metri, stabilendo il primato mondiale in 20″e 60 e nei 4 x 100. Inoltre contribuì alla vittoria statunitense nella staffetta a squadre, insieme ai compagni Ira Murchinson, Leamon King e Thane Baker. Un autentico mostro sacro dello sprint. Nel 1956 la sua popolarità era ai massimi livelli: fu, infatti, nominato sportivo dell’ anno dalla rivista sport illustred davanti a campionissimi dell’epoca come Mickey Mantel, giocatore di baseball, e Floyd Patterson, pugile. Verrà ricordato con affetto da tutti gli appassionati di questo sport, anche da chi non ha avuto la possibilità di osservare le sue imprese dal vivo. Lo sprinter bianco decise di ritirarsi dal mondo dell’atletica nel 1958, salvo poi un tentativo, non riuscito, di qualificarsi alle Olimpiadi di Roma due anni più tardi. Il suo personale record fu eguagliato qualche anno dopo da Carl Lewis e da Usain Bolt, campione giamaicano a noi contemporaneo. La leggenda di Bobby Morrow vivrà in eterno e, come riporta la Gazzetta dello Sport, verrà ricordato ogni qualvolta la gente occuperà lo stadio della cittadina di San Benito a lui intitolato.

 

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