Atletica: Valeria Straneo a 44 anni è ancora la donna da battere

Pubblicato il autore: Fabio Faiola Segui


Valeria Straneo
a 44 anni è ancora la donna da battere e si aggiudica il titolo di campionessa italiana sulla distanza dei 10.000 metri in quel di Vittorio Veneto, e con il tempo di 32:55.25 alla media di 3 e 17 al km, stacca  la Mattuzzi (seconda in 33:04.22) e la Epis (terza in 33:16.47). Tra le partecipanti si e’ sentita l’assenza della talentuosa Sara Dossena, ex triatleta, che sta ritrovando la sua forma migliore dopo un lungo periodo di infortuni e problematiche varie.

Alla Mattuzzi non è riuscita l’impresa di bissare il successo della stagione scorsa e nonostante un buon avvio, si è dovuta arrendere alla grinta e alla forza della granitica Straneo, che tornava a gareggiare in pista dopo 5 anni  sotto la nuova guida  dell’ ex- campione olimpico Baldini, sodalizio che sancisce un’accoppiata vincente e che sicuramente nonostante la non più giovane età della stessa atleta, porterà a traguardi e crono ancor più prestigiosi degli attuali.

A fine gara la piemontese commentava incredula quella che per lei è stata un’ inaspettata vittoria e dichiarava che le gambe stavano bene e giravano alla perfezione e sebbene fossero passati alcuni anni dalla sua ultima gara in pista, non ha avuto troppi problemi e ostacoli nel portare il suo secondo tricolore in bacheca su tale distanza, e che adesso, si concentrerà sui mondiali di mezza maratona a metà ottobre in Polonia, per poi puntare tutto nella maratona di Valencia ad inizio dicembre per ottenere o meglio tentare il minimo per qualificarsi a quella che potrebbe essere la sua terza olimpiade, è c’è da scommettere che ci riuscirà al primo tentativo.

Alla luce di questa prestazione Valeria potrebbe attestarsi sul tempo di 1h11/13 min. nella prossima mezza in terra polacca a Gdynia del 17 ottobre, crono che la collocherebbe tra le grandissime della manifestazione iridata e darebbe ulteriore lustro a tutto il movimento italico.

Certo il record italiano dei 10 km, memorabile, dell’indimenticabile e compianta Maura Viceconte (31:05) è lontano (per ora), ma la voglia e la tenacia di Valeria abbinata alla sapiente guida tecnica di Stefano Baldini, ci lasciano ben sperare per un avvicinamento dello stesso record in tempi non troppo lunghi.

Per quanto riguarda il minimo per le olimpiadi la Fidal chiede 2h29:30 per i 42km.195mt. e dopo la prestazione di Vittorio Veneto, la splendida alessandrina non dovrebbe avere difficoltà ad attestarsi sulle 2h25/27min., ma queste sono solo ipotesi perchè in gare cosi lunghe ci sono molte variabili che potrebbero inficiare tali previsioni e tutto dipenderà dallo stato di forma della stessa azzurra e sopratutto, dalle condizioni climatiche che troverà in Spagna a dicembre.

Classifica finale 10.000 metri femminili:

1 Straneo             32:55.25
2 Mattuzzi           33:04.22
3 Epis                   33:16.47
4 Cascavilla        34:16.64

5 Tuccitto            34:23.79
6 Nieddu             34:44.01
7 Colli                  35:06.87
8 Brogiato          35:26.01

9 Giudici             35:27.24
10 Radaelli         35:44.73
11 Carnicelli       36:06.35
12 Beccaria        36:23.40
13 Montrone     37:09.10.

Tutti i record della Straneo

Tra i suoi record ricordiamo il non omologato primato sulla mezza-maratona della Roma-Ostia nel 2012 in cui stabilì un tempo mostruoso per il gentil sesso con 1h07:46 ma che per le caratteristiche del percorso non venne mai validato correttamente.

Nella maratona invece, è suo il record italiano con 2h23:44 stabilito a Rotterdam sempre nel 2012. Tornando al discorso dei 10.000 metri il suo miglior tempo è stato di 32:07 stabilito nel lontano 2011.

Che dire,  cara  Valeria, se non augurarti di continuare a combattere e migliorare sempre di più sia in pista che in strada per regalarci ancora grandi emozioni e primati personali mozzafiato, che vista la tua età, valgono il doppio di qualsiasi altra tua avversaria in circolazione?

Grazie, grazie e grazie per le tue imprese e che siano un esempio per le giovani leve che vogliono e vorranno avvicinarsi a questa disciplina che richiede tanto impegno, sacrificio e costanza, senza le quali non si potranno mai ottenere risultati di rilievo.

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