Maratoneta SuperNews, Eleonora Gardelli: "Sto preparando la Maratona di Berlino, le sei Major il mio obiettivo. Maratona di Roma? Vi svelo la strategia vincente"

La testimonial di Maratoneta SuperNews Eleonora Gardelli si fa conoscere attraverso una lunga intervista concessa ai nostri microfoni. Dalla sua passione per il running fino ai suoi personali obiettivi stagionali, passando per la strategia vincente per chiudere al meglio la Maratona di Roma del prossimo 16 marzo.

Una chiacchierata con Eleonora Gardelli, volto della nuova edizione di Maratoneta SuperNews. La runner e allenatrice sardo-romagnola si racconta ai nostri microfoni: Gardelli ci parla di come é nata la passione per la corsa e dei suoi traguardi piú importanti, ci svela i suoi obiettivi stagionali e infine si sofferma sulla Maratona di Roma, chiudendo l'intervista con un prezioso consiglio rivolto ai maratoneti che il prossimo 16 marzo correranno la splendida e faticosa 42 km della Capitale.

Eleonora, come ti sei avvicinata al mondo della corsa? E perché ami correre? 

“Mi sono avvicinata al mondo della corsa da bambina, quando a scuola correvo le corse campestri. Mi piaceva perché mi riusciva bene, perché richiedeva tanto impegno e dedizione e perché sono una persona abbastanza competitiva, che cerca sempre di migliorarsi nella vita. Avevo inoltre una predisposizione per il mezzo fondo. La corsa mi piace perché, adesso soprattutto, mi permette di sentirmi libera: correre è libertà di movimento, espressione nel gesto motorio. È qualcosa di grande che cerco di trasmettere ai miei atleti”. 
 
Il tuo curriculum sportivo è ricco di traguardi prestigiosi: quali di questi ricordi con maggior soddisfazione? Quali gare ti sono rimaste nel cuore e perché? 
 
“Sicuramente il mio traguardo più grande è stato la vittoria del campionato italiano di Maratona del 2018 a Ravenna, per me un’emozione incredibile sia per la gestione della gara sia per tutto ciò che ne è derivato a livello di visibilità e inizio di collaborazioni con sponsor. Un’altra gara che ricordo con gioia è la mezza maratona di Oristano, la mia prima corsa da adulta in Sardegna”. 
 
Qual è il segreto per uno stile di vita sportivo come il tuo? Come conciliare una routine spesso piena di impegni con l'esigenza di praticare la corsa o, in generale, lo sport? 
 
“Effettivamente conciliare tutti gli impegni di vita con uno sport impegnativo come la corsa non è sempre semplice neanche per me. Tuttavia, cerco sempre di trasmettere ai miei atleti l’importanza di ricavarsi degli spazi per sé stessi: la corsa diventa quindi non qualcosa che bisogna fare con sforzo, ma ciò che ci restituisce energia, quello che ci fa tornare a casa soddisfatti del nostro allenamento. Il trucco, quindi, è proprio quello di viverlo come un momento in cui ci si dedica a sé stessi”. 

Ti vedremo gareggiare nei prossimi mesi? Stai preparando nuove corse? A quale vorresti assolutamente partecipare che manca nel tuo curriculum sportivo? 
 
“Si, attualmente mi sto allenando, mi piace sempre mettermi alla prova. Ho deciso di prendermi tutto l’anno per preparare una gara a cui non ho mai partecipato con l’obiettivo di completare tutte le Major. L’anno scorso è stato il turno di Londra, quest’anno quello di Berlino. L’idea adesso è quindi di correre delle mezze: correrò due mezze Maratone in Sardegna, a Olbia e Chia, nel frattempo ci saranno sicuramente altre gare, dopodiché in estate mi dedicherò agli allenamenti per la Maratona di Berlino, che sarà il 22 settembre 2025”. 

Sei di origine sarda ma anche romagnola: cosa ami delle due tue terre d'origine? Hai gareggiato in Sardegna o in Emilia Romagna in qualche occasione? 
 
“La Sardegna e l’Emilia-Romagna sono le mie due terre d’origine, perché mia mamma è sarda e mio papà è romagnolo. Di entrambe ho ricordi stupendi, anche legati all’atletica leggera, per esempio di quando da ragazza ero nel CUS Sassari, in Romagna del campionato italiano e di tutto il gruppo di allenamenti che, sono sincera, qui a Milano mi manca. Tuttavia, qui a Milano ho avuto tante altre esperienze da allenatrice ed eventi che ho potuto organizzare”. 

Il prossimo 16 marzo ci sarà la 30esima edizione della Maratona di Roma: qual è il tuo personale commento su questi 30 anni di storia dell'iconica corsa della Capitale? 
 
“La Maratona di Roma, come tutte le grandi maratone, è nel panorama italiano quella che si differenzia per numero di partecipanti e per il meraviglioso percorso in una città iconica. Sono contenta di seguirla anche da dietro le quinte senza gareggiare”. 
 
Cosa ti aspetti dalla nuova edizione della Maratona di Roma? Cosa rende questa gara così speciale, secondo te? 
 
“Il numero di partecipanti e i romani stessi: mi è infatti capitato di seguire delle gare nella Capitale, e la simpatia dei romani ha fatto sempre la differenza, anche nell’organizzazione e anche se l’evento può presentare degli imprevisti o dei disagi per via della viabilità”. 
 
Tu sarai a Roma in veste di testimonial di Maratoneta SuperNews: cosa ti ha convinto dell'iniziativa? Che consiglio ti senti di dare ai runner che correranno la 42 km in rappresentanza della testata? 
 
“Per tutte le ragioni di cui sopra ho deciso di partecipare in qualità di testimonial di Maratoneta SuperNews. In quest’ultimo mese darò diversi consigli ai runner tramite i miei canali social.  
 
Il mio consiglio ai maratoneti di SuperNews? Quello che do sempre ai miei atleti: arrivare freschi al 30esimo km, che sembra un’assurdità, ma è la strategia vincente per chiudere una maratona con delle buone sensazioni: gestione del ritmo, seguendo quella che è stata la preparazione dei mesi precedenti, consapevolezza di quello che si vale e la necessità di arrivare a questo 30esimo chilometro, affrontandolo non come un “muro”, ma come qualcosa che spinge a esprimersi in maniera migliore negli ultimi chilometri. Infine, soprattutto, onorare la distanza regina in tutto, anche nella consapevolezza dello sforzo enorme che richiede, e di viverla con gioia, visto anche il contesto in cui correranno”.