ESCLUSIVA SN, Recalcati: “Vedo meglio la Virtus ma la Fortitudo si sta rinforzando”[VIDEO]

Pubblicato il autore: Francesco Sbordone Segui

recalcati

Impegnato all’Old Star Game 2017 a Bologna, Carlo “Charly” Recalcati si è concesso per qualche domanda in esclusiva a noi di SuperNews. L’ex allenatore della Nazionale Italiana di Basket ha parlato della fantastica serata tra vecchie glorie di Fortitudo e Virtus e del campionato attuale delle due squadre bolognesi.

 

Recalcati e l’Old Star Game

Coah Recalcati sottolinea come questo sport sia sempre stato amato dalla città di Bologna, non per nulla definita “Basket City”. Queste le sue parole:“La serata è andata benissimo, c’era una bellissima cornice di pubblico. Le squadre hanno dato, per quello che potevano, una parte di spettacolo e quindi sono state soddisfatte le attese del pubblico. Oltretutto abbiamo vinto noi!” Ebbene si, Recalcati sottolinea che anche in questo derby, seppur di beneficenza, c’è sempre rivalità e  la sua Fortitudo ha battuto i cugini/rivali della Virtus.

Recalcati in vista play-off, meglio la Virtus o la Fortitudo?

Dopo il basket del passato, c’è il basket attuale e, a poche giornate dalla fine della regular season, i play-off di Serie A2 si avvicinano sempre di più. Coach Recalcati ci parla della sua favorita: “In questo momento ha avuto un percorso più regolare la Virtus, però è vero che la Fortitudo sta cercando di rinforzarsi. Se riesce a tesserare Daniele Cinciarini, sicuramente fa un bel miglioramento e si può riallineare alle stesse speranze della Virtus.”

Ecco il video dell’intervista a Carlo Recalcati:

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Chi è Carlo Recalcati?

Carlo “Charly” Recalcati nato a Milano nel Settembre del 1945, ex cestista, attualmente veste i panni del coach. Negli anni sessanta e settanta gioca per Cantù dove ne diventa una bandiera collezionando 434 presenze e 6396 punti in diciassette stagioni. Il palmarès di Charly da giocatore è di tutto rispetto, con la squadra canturina vince due Scudetti (1968 e 1975), tre Coppe Korac (1973, 1974 e 1975), tre Coppe delle Coppe (1977, 1978 e 1979) e una Coppa Intercontinentale (1975). Lascia Cantù per approdare a Parma, ma l’avventura emiliana non è delle migliori e solo dopo due anni lascia il basket giocato per diventare coach. La prima esperienza è con l’Alpe Bergamo, dal 1981 al 1984. Nel 1984 ritorna nella sua Cantù, dove rimane fino al 1990. Dopo sei stagioni con Cantù, scende nel sud Italia, più precisamente a Reggio Calabria. Con la Viola nel 1993 gestisce un gruppo dal grande talento (Bullara e Tolotti su tutti) e sfiora le semifinali scudetto portandolo ad essere un’icona sportiva sia per l’ambiente reggino che per tutta l’Italia. Dopo la Viola Reggio Calabria passa per Milano, Bergamo, Varese e Bologna. Nel capoluogo emiliano ha vissuto uno dei momenti più felici della sua carriera, sotto l’ombra delle Due Torri, nel 2000, vince un’inaspettato scudetto con la storica Fortitudo Bologna. Nel periodo 2003-2006 si sposta di qualche chilometro e passa da Bologna a Siena, con la Mens Sana vince lo scudetto del 2004. Nel 2010 torna alla guida della Pallacanestro Varese, ma la sua avventura dura solo due stagioni. Nel 2012 diventa l’allenatore di Montegranaro dove raggiunge lo storico traguardo delle 800 presenze in Serie A da allenatore. Per la stagione 2014-15 viene ingaggiato dalla Reyer Venezia, con i veneti raggiunge raggiunge le semifinali scudetto, record per la società lagunare.
Dal 2001 al 2009 svolde il ruolo di allenatore della Nazionale Italiana. In 8 anni ha vinto un Bronzo ai Campionati Europei del 2003, nel 2004 un argento alle Olimpiadi di Atene e nel 2005 un oro ai Giochi del Mediterraneo.
Il 2 marzo 2017 torna ad allenare la “sua” Pallacanestro Cantù, sostituendo il dimissionario Kyryll Bol’šakov. Al cuor non si comanda e Recalcati chiude il cerchio, tornando e probabilmente finendo da dove tutto ha avuto inizio.

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