I 10 motivi per cui i Golden State Warriors trionferanno ai Play Offs e nelle Nba Finals 2017/2018(I parte)

Pubblicato il autore: Simone Iannnello Segui


Siamo arrivati già oltre la metà della stagione regolare Nba e pochi sembrano essere i dubbi riguardanti i Golden State Warriors. La squadra della baia di San Francisco si trova senza neanche spingere troppo sull’acceleratore con il miglior record della lega con 36 vinte e solo 9 perse e con la possibilità di mandare all’All Star Game di febbraio ,tra titolari e riserve,ancora 4 giocatori. I Warriors hanno letteralmente dominato in lungo e in largo i Cavaliers di Lebron James nell’ultimo confronto.Proprio quei Cavs che hanno sfidato nelle ultime Nba Finals degli scorsi tre anni. E’ vero,il confronto è “solo” stato un match di regular season ma non è mai così quando questi due team si incontrano sul parquet. E’ vero inoltre che siamo ancora molto lontani da Giugno e dalle finals ma a mio avviso i segnali sono lampanti e la strada per i Warriors verso il terzo Larry O’brien trophy negli ultimi 4 anni  sembra davvero essere in completa discesa.Questi sono i 10 motivi per cui i Warriors  avranno la loro parata della vittoria a giugno.

1.Il vantaggio del fattore campo
La Oracle Arena può diventare uno dei peggiori incubi per qualunque avversario. I decibel che investono le squadre che arrivano alla baia sperando di andare via con una vittoria sono paragonabili a quelli sentiti vicino ad un aereo in fase di decollo . I Warriors probabilmente concluderanno la regular season con il migliore record ,cosa che hanno fatto nei passati 3 anni ,ottenendo il fattore campo per tutti i Play offs . l’Oracle si può trasformare nel sesto uomo dei Warriors ,dando fiducia con i suoi cori di incitamento ai titolari e sopratutto alle  giovani riserve chiamate in campo mentre può essere un fattore mentale decisivo per quelle avversarie magari non troppo esperte a palcoscenici del genere e a tale  pressione.

2.Coach Steve Kerr
L’ex Guardia dei Bulls di Michael Jordan ha dimostrato prendendo il meglio dall’esperienza dei titoli di Chicago e dagli insegnamenti del grande Coach Popovich degli Spurs ,dove ha concluso la sua carriera, di essere l’uomo giusto per guidare i Warriors verso un dominio che non sembra avere una fine vicina.Dal suo arrivo,grazie a grandi aggiustamenti che hanno portato al’utilizzo della “Small ball”(ovvero una line-up con quattro guardie) e del letale tiro da tre, la lega è stata letteralmente messa a ferro e fuoco.Nessuno ha potuto trovare una soluzione ai rompicapi preparati da Kerr e dal suo competente staff tecnico tanto da aver raggiunto le finals in tutti e tre gli anni precedenti. Kerr è capace di grandi mosse tattiche e sfrutta il meglio di tutti e 15 i giocatori a roster .E’ dato come “front runner” dagli esperti Nba come possibile vincitore dell’ambito titolo di coach of the Year 2017/2018.

3.Hanno ancora fame

I Warriors vogliono assicurarsi di essere ricordati come la più grande dinastia Nba di tutti i tempi superando i Lakers di Kobe e Shaq e quelli di Magic e Karim , i Celtics di Larry Bird e raggiungere e superare i titanici team di Bill Russell e quelli di sua maestà Micheal Jordan .Per farlo devono accumulare più titoli possibili nei prossimi 5 anni, il periodo in cui saranno ancora nel loro massimo splendore fisico.Non bastano 2 titoli ne servono ancora molti per avanzare nella lista.

4.La “Death Line up
I Warriors possono contare su un quintetto stellare.Forse il più grande quintetto di tutti i tempi.La loro politica di giocare senza un centro canonico non ha intaccato il loro sistema difensivo, anzi. Draymond Green, il Leader vocale è un vero play maker della squadra, gran rimbalzista,ottimo difensore e un discreto tiratore da tre con il vizio della tripla doppia. Klay Thompson verrà ricordato forse come uno dei top 5 tiratori da tre della storia Nba,superbo difensore con una grandissima abilità nel prendere i tiri che “contano”,Andre Iguodala è stato la criptonite di Lebron James per tutte le Finals 2015 non lasciandolo solo per un attimo e segnando con continuità anche da 3 oltre ad esplodere come sempre fatto al ferro. Steph Curry due volte Mvp e l’unico “Unanimous” MVP della storia Nba,completamente inarrestabile che sia da 9,da 12 o 18 metri poco importa tutti sanno dove andrà la palla,letale anche al ferro con un Ball handling mostruoso. Kevin Durant già Mvp della regular season con Okc ,in alcuni momenti sembra che sappia muoversi in palleggio meglio di Steph Curry solo che lui è alto 2 metri e 10 cm con un range di tiro infinito e la grande abilità di finire forte al ferro.Un giocatore che ha da poco superato i 20.000 punti in carriera e vero ago della bilancia a favore dei Warriors contro i Cavaliers nelle Finals 2016/2017 tanto da aver vinto il titolo di Mvp di quest’ultime.

5.La panchina e il minutaggio

I Warriors possono contare su una panchina molto efficiente e in grado di prendersi molte responsabilità. Shaun Livingstone , David West,lo stesso Iguodala ,Nick Young e Mcgee sono veterani provati da mille battaglie nei Play offs e insieme ai giovani McCaw e Bell possono permettere a Kerr di  far riposare i suoi campioni e portare lo stesso  a casa le partite . Durant ,Curry ,Thompson e Green hanno la possibilità di arrivare relativamente molto freschi ai play offs mentre tutti gli altri team sia della Eastern che della Western Conference non potranno avere assolutamente  questo lusso.

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