Jayson Tatum: un Rookie che non sa di essere un Rookie

Pubblicato il autore: Luca Montanari Segui


È il 22 Giugno, Draft Night, e i Boston Celtics pochi giorni prima hanno spiazzato tutti imbastendo una Trade con Philly che includeva lo scambio della prima scelta con la terza. Di solito è una cosa molto inusuale scambiare una scelta in Top 5, ancor di più se è la prima assoluta. Ma Danny è Danny ed è abituato a stupire…

La sera del Draft Ainge pesca dai Blue Davis, A.K.A Duke University, Jayson Tatum e sa di aver pescato un gioiello pregiato in uno dei Draft più ricchi dell’ultimo decennio. Dopo aver registrato ottime prestazioni nella Summer League, il 17 ottobre arriva il suo esordio nella Opening Night contro i Cleveland Cavaliers dove gioca 37 minuti e realizza una doppia doppia da 14 punti e 10 rimbalzi. Si capisce subito che non è un rookie qualunque. Andando avanti con la Regular Season riesce a mantenere il minutaggio in una squadra ambiziosa come i Boston Celtics, il cui obbiettivo principale e togliere dal piedistallo della Eastern Conference LeBron James. Complice l’infortunio di Gordon Hayward ha sempre più spazio e non delude certamente le aspettative. Infatti, ricordando che è un ragazzo di neanche 20 anni, ad oggi con un utilizzo medio di 31 minuti tira con il 49% dal campo e il 45% da tre, terzo miglior realizzatore della squadra ad ora. Ha imparato a prendersi molte più responsabilità nella fase offensiva, infatti da metà dicembre in poi ha iniziato a prendere una media di poco più di 10 tiri a partita. Inoltre sta mostrando un discreto bagaglio di soluzione offensive per arrivare al canestro, anche se la maggior parte dei suoi punti arrivano dalle penetrazioni al ferro.

Ma Tatum non è solo attacco infatti è anche un ottimo difensore, cosa che con il sistema di Brad Stevens risalta particolarmente. È uno dei migliori rimbalzisti e stoppatori della squadra e ha un’attitudine difensiva assolutamente pregevole per un ragazzo di 19 anni. Come anche riporta lo stesso Brad Stevens in alcune interviste.

Un giocatore da sistema perfetto per i Boston Celtics, che non richiede troppo la palla in mano e con una efficenza straordinaria. Ad ora è quarto nella corsa per il Rookie of the Year, dietro a Ben Simmons (probabile vincitore del ROY), Donovan Mitchell e Lauri Markkanen. È già un ottimo giocatore a 19 anni, potrà diventare un All Star? Questo lo dirà solo il tempo, però come dice il buon Flavio Tranquillo “Segnatevi il nome Jayson Tatum”.

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