Basket NBA, partite 2 novembre: Gallinari super ma Clippers ko. Boston stoppa Milwaukee

Pubblicato il autore: Matteo Ingrosso Segui

Giannis Antetokounmpo – Foto Getty Images© scelta da SuperNews

Sono Philadelphia e Boston i poli nevralgici di questa notte di Nba appena trascorsa. Due vittorie, quelle dei Sixers e dei Celtics, che hanno sapori diversi in ottica classifica e che delimitano consuetudini e novità. Per i Los Angles Clippers di Danilo Gallinari arriva un’altra sconfitta dopo quella subita martedì contro Oklahoma City, mentre i Bucks fanno i conti con il primo ko della regular season contro Boston, alla quarta vittoria consecutiva. Tanti spunti interessanti ma due protagonisti su tutti: Joel Embiid e Kyrie Irving.

Los Angeles Clippers-Philadelphia 76ers 113-122
Partiamo dal 24enne camerunese che ha spazzato via ogni speranza di resurrezione per Gallinari e compagni, mettendo a referto 41 punti, 13 rimbalzi e 4 stoppate. Embiid è devastante soprattutto nella prima frazione -24 punti-, i 76ers vanno ad una velocità impressionante. Doc Rivers studia le contromisure, entra Marjanovic nella ripresa e sale in cattedra Danilo Gallinari, entrambi protagonisti della reazione di Los Angeles, convincente e capace di rovesciare l’inerzia della gara tutta sbilanciata a favore di Philadelphia fino a quel momento. Nel terzo quarto il parziale è favorevole a Gallinari che mette in fila due triple capaci di risollevare i suoi a +4. Il bilancio dell’italiano è di 25 punti, 8 rimbalzi e una buona media di 4/8 da tre, nell’arco dei 35′. Grandi protagonisti del sorpasso Clippers, Williams con 26 punti messi a segno -7/14, 2/5- e Harris con 24 punti. Nella parte finale della terza frazione è Markelle Fultz a prendersi sulle spalle Philadelphia, sempre decisivo in penetrazione sotto canestro, fino al controsorpasso per i suoi. Si riprende la scena il redivivo Embiid che schiaccia in testa a Marjanovic e decreta l’allungo decisivo per i suoi. Anche Simmons (11) e Redick (18) fanno male alla difesa di Los Angeles, e dimostrano come la panchina a disposizione di coach Brown sia una delle più competitive della Lega. Proprio la guardia ex Clippers realizza la tripla che insieme all’ennesima schiacciata di Embiid stronca definitivamente ogni tentativo di Gallinari e compagni di rimettere la gara sulla giusta corsia. Sesto posto della Eastern Conference e record positivo per Philadelphia (5-4).

Milwaukee Bucks-Boston Celtics 113-117
Una gara senza esclusione di colpi quella disputatasi sul parquet del TD Garden, dove si sono affrontate la prima e la terza nella Eastern Conference. Arriva la prima sconfitta stagionale per i Bucks e la quarta vittoria consecutiva per i Celtics, che spazzano via le critiche e le incertezze di un cammino che era iniziato in maniera troppo altalenante per un roster come quello guidato da Brad Stevens. Protagonisti assoluti un Kyrie Irving da 28 punti, che sta pian piano ritornando ai suoi standard abituali, e un Al Horford che si è rivelato l’uomo più importante nel finale con 18 punti e 8 assist decisivi. Oltre alla vittoria, anche l’abbattimento del record di franchigia per triple realizzate in una singola partita, 24 su 55 tentativi complessivi. Boston parte bene sin da subito e la mossa di Stevens di inserire nel quintetto iniziale Semi Ojeleye per fermare Giannis Antetokounmpo si rivela efficace. A metà del primo quarto i Celtics si trovano a +9 non senza sforzi. Non bastano ai Milwaukee le giocate di Ilyasova e Snell insieme ad un battagliero Antetokounmpo, l’unico in grado di mantenere il match in equilibrio nella seconda frazione per poi arrivare al sorpasso. Le soddisfazioni più grandi per Boston arrivano dai tiri da tre, appunto: Morris, Tatum e Hayward collezionano 38 punti totali con 8 triple nella terza frazione. Nel quarto quarto sale in cattedra il fenomeno greco dei Bucks: il bilancio totale è di 33 punti e 11 rimbalzi, una doppia doppia dal sapore amaro. Irving e compagni non riescono a prendere il largo all’inizio dell’ultima frazione, poi Horford diventa insuperabile in difesa: si prende il fallo decisivo negli ultimi secondi e dalla lunetta decreta in definitivo +4 per Boston.

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