Basket NBA, risultati 5 novembre: Raptors dominano i Lakers, super Belinelli non basta agli Spurs

Pubblicato il autore: Matteo Ingrosso Segui

Marco Belinelli – Foto Getty Images© scelta da SuperNews

Un altro tonfo per i Los Angeles Lakers di Lebron James. In casa, contro i Toronto Raptors i losangelini rimediano un sonoro 107-121, senza dare mai la sensazione di poter entrare in gara. I viola si trovano in difficoltà e “The King” non è ancora riuscito a prendersi sulle spalle una squadra che mostra ancora tanti, troppi punti deboli per poter decollare ad ovest. Dall’altra parte, Toronto dimostra di aver raggiunto una maturità e una solidità vista solo a tratti nella passata stagione, con un Serge Ibaka in formato MVP. 9-1 il bilancio dei canadesi, che si prendono prepotentemente la testa della classifica nella Eastern Conference. Nell’altro match clou tra i San Antonio Spurs di coach Popovich e gli Orlando Magic trascinati da un Aaron Gordon in stato di grazia, non bastano ai texani i 15 punti di Marco Belinelli: 110-117 e qualche certezza in meno dopo le quattro vittorie consecutive conquistate prima di stanotte.

Los Angeles Lakers-Toronto Raptors 107-121
Sul parquet dello Staples Center ci sono solo i Raptors, anche senza uno dei protagonisti più attesi, Kawhi Leonard, fermo per i soliti problemi alla caviglia. Lo strapotere dei canadesi è già schiacciante nella prima frazione, quando Serge Ibaka penetra liberamente tra le maglie della difesa gialloviola, mettendo a segno 20 punti (8/8) grazie anche alle giocate di Lowry, dispensatore di 9 assist solo in questo parziale. Lebron non riesce ad essere incisivo e la difesa non riesce quasi mai ad arginare le scorribande dei Raptors. Coach Luke Walton ci mette del suo, ostinandosi a proporre una difesa troppo soffice, che regala ben 70 punti in tutto il match all’interno del pitturato. Per la prima volta nella storia i Lakers chiudono il primo quarto a -25. Il copione non cambia dopo la sostituzione di Lebron e Toronto fa il bello e il cattivo tempo: Ibaka è infallibile dal campo (15/17) chiudendo con il suo massimo in carriera di 34 punti e 10 rimbalzi, Kyle Lowry conclude con 21 punti e 15 assist su 32 complessivi, Siakam e Green fanno il resto. I Raptors dimostrano di avere un roster lungo e capace di non far rimpiangere l’assenza di Leonard che, guardando la gara da spettatore, starà ragionando concretamente sulla permanenza a Toronto, primo ad Est e con prospettive decisamente più rosee rispetto a quelle di Los Angeles. A nulla serve la fiammata finale di Los Angeles ad opera di Kuzma (24 punti), Ingram (16) e Lonzo Ball (12). Tanta amarezza e tanti fischi per i lacustri, mentre i Raptors si coccolano un Ibaka da record e fanno la voce grossa ad Est.

San Antonio Spurs-Orlando Magic 110-117
Escono ridimensionati gli Spurs di Marco Belinelli, nella sfida interna contro Orlando. Dopo aver infilato quattro vittorie consecutive -l’ultima, convincente, è arrivata contro i Suns– gli uomini di Popovich prendono sotto gamba l’impegno casalingo contro la squadra dalla peggior media punti della Lega -99.9 punti a partita- e pagano le troppe disattenzioni in difesa palesate nella prima frazione. Ne esce fuori una prova positiva in termini realizzativi per la squadra della Florida (il 50% dal campo e il 37,5% da tre), con un Aaron Gordon da 26 punti (7/10, 4/10) e 8 rimbalzi, Augustin da 18 punti e Terence Ross che dalla panchina porta ai suoi 17 punti. A nove minuti dalla fine dell’ultimo quarto Orlando sembra mollare la presa e Popovich decide di schierare tutti i titolari insieme, fiducioso di poter ribaltare la gara: il 25-6 dell’ultima frazione infatti mette paura ai Magic, ma San Antonio non riesce ad allungare significativamente, pur avendo recuperato il contatto con gli avversari. Da segnalare anche la prestazione del giovane Mo Bamba per Orlando, alla prima doppia doppia in carriera con 12 punti e 11 rimbalzi. Per i texani, buona la prova di DeRozan che mette a segno 25 punti con 7 rimbalzi e 5 assist. Anche Belinelli viene buttato nella mischia e raccoglie 15 punti in 21′. Male invece Aldridge, quasi sempre tenuto a distanza dalla difesa di Orlando. I brividi finali fanno spazio alla gioia di aver spezzato la serie negativa di quattro sconfitte di fila per gli uomini di Clifford. Rimandata San Antonio, ancora alla ricerca della sua vera identità, con un bilancio di 6-3 e un quarto posto ad Ovest.

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