Basket NBA: Houston, abbiamo un problema.

Pubblicato il autore: Emanuele Goracci Segui

Basket NBA. Da qualche giorno negli States si parla di un probabile taglio di Carmelo Anthony degli Houston Rockets. I segnali sono molto chiari:dai compagni di squadra che ammettono che Melo sia al capolinea della sua esperienza a Houston,passando per gli agenti del giocatore che stanno provando a contattare diverse franchigie che lo firmeranno una volta tagliato dai Rockets,senza scordare le dure parole di una leggenda Rockets,Tracy McGrady che gli consiglia di ritirarsi visto le ultime stagioni.Partiamo proprio dall’ultimo periodo in maglia Knicks per capire questo calo di rendimento di un giocatore che ai Nuggets e,sopratutto,nella prima epoca alla grande mela ha fatto vedere tutta la sua qualità.

Siamo nella stagione 2016-2017, Melo veste la maglia dei New York Knicks che da diversi anni non si qualificano ai playoff. Realizza diversi traguardi individuali ma per la quarta volta consecutiva i Knicks non parteciperanno alla post-season. L’estate per Melo e la dirigenza Knicks è turbolente,con dichiarazioni pesanti da una parte e dall’altra che culminano nella rottura. Anthony vuole una squadra in grado di potter lottare al vertice. Cosi il 23 settembre 2017 viene scambiato da New York e va a Oklahoma in cambio di Kanter,McDermott e una seconda scelta.

Qui la nuova avventura inizia bene con il coach di Okc ,Donovan, che trova i giusti meccanismi nella nuova squadra che ha preso anche in estate Paul George,nella trade che ha portato a Indiana Oladipo e Sabonis. I Big Three giocano bene e Adams e Roberson rappresentano una garanzia in difesa per Oklahoma.Le cose sembrano andare per il verso giusto fino al terribile infortunio di Robertson che lo ferma tutta la stagione. Oklahoma ne risente parechio sopratutto difensivamente e subisce sconfitte pesanti nelle successive partite,prima della firma di Brewer e OKC va ai playoff piazzandosi come quarta classificata. Al primo turno Okc esce clamorosamente sconfitta con Utah per 4-2 e le accuse più pesanti sono rivolte a Westbrook ma sopratutto a Melo,incapace ,ancora una volta,di essere incisivo nei momenti cruciali di partite di playoff. I suoi numeri nei playoff sono disastrosi:in 32 minuti di utilizzo solo 11.8 punti,5 rimbalzi e neanche 1 assist a partita. Numeri disastrosi che portano la dirigenza Thunder a mettere la parola fine all’esperienza di Melo in maglia Thunder. I Thunder,in estate devono pagare più di 300 milioni tra salari e luxury tax(record Nba)e cosi decidono di ridurre le spese senza strechare il contratto di Anthony su 3 stagioni,inserendolo nella trade che lo ha portato ad Atlanta.

Atlanta taglia immediatamente il giocatore in quanto lui si sarebbe già messo d’accordo con Houston. Si sente gia un Rocket. Cosi,una volta tagliato,il GM dei Rockets Morey lo firma  con un contratto annuale a 2.4 milioni. La firma sembrerebbe buona ed utile vista le partenze di Ariza e Mbah a Moute. Ma la stagione del team di D’Antoni inizia malissimo anche a causa degli infortuni di Paul e Harden. Tifosi e stampa puntano ovviamente il dito su Melo che ancora una volta sembrerebbe la causa principale dei problemi. I suoi numeri nelle prime 10 partite(bilancio 4-6) sono ancora peggio di quando era a Okc,tirando male sia da 2,da 3 e anche ai liberi. Nelle ultime 3 partite Houston ha portato a casa 2 belle vittorie senza la presenza di Anthony,indisponibile per una presunta febbre. L’esperienza ai Rockets di Melo sta terminando con una,un’altra stagione da dimenticare,almeno per ora.

Ora che  sarà,nuovamente,sul mercato dei free agent, Melo e i suoi agenti faranno di tutto per trovare le migliori condizioni contrattuali e di ambizione. Alla porta i Lakers insieme all’amico Lebron,Philadelphia alla ricerca di un esterno con tiro da tre dopo le partenze di Saric e Covington,Miami per una questione d’amicizia con Wade e i Clippers,anch’essi alla ricerca di un’ala con punti nelle mani. I Sixers hanno però già detto di non essere interessati a Melo,cosi come i Clippers. Ormai avere in squadra Carmelo Anthony non sembra essere una minaccia per gli altri Team di competere al contrario di quanto succedeva quando era a Denver e nel primo periodo a New York. Per Melo trovare un ruolo importante in una contender,un buon contratto non è più cosi facile. Quale sarà il futuro di Melo? Continuerà a giocare in Nba,andrà in Cina(ipotesi difficile ma non impossibile visto le caratteristiche che ha da sempre e non ha mai cambiato neglia anni,cioè mancanza di difesa,intensità,concentrazione e voglia)oppure seguire il consiglio di T-Mac? Presto lo scopriremo.

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