Basket, Gigi Datome all’Olimpia Milano. Ecco i dettagli

Pubblicato il autore: Mattia DElia Segui


Il colpo più grosso del mercato lo ha sparato la solita Milano pigliatutto: Gigi Datome è ufficialmente un nuovo giocatore dell’Olimpia Milano, con cui ha firmato un contratto triennale. Ad ufficializzare il suo arrivo è stata proprio la squadra milanese con un post sui social. Il primo atto ufficiale del giocatore è stato ringraziare i dirigenti e i tifosi del Fenerbahce, club dove è arrivato 5 anni fa dopo due stagioni difficili in NBA. Ecco di seguito i dettagli dell’affare e la lettera di addio di Datome al Fenerbahce.

Gigi Datome all’Olimpia Milano. I dettagli

Gigi Datome ha firmato un contratto triennale da 1.5 milioni di euro a stagione con l’Olimpia Milano, squadra con cui aveva già speso parole d’accordo. Un triennale per provare a vincere il più possibile diventando, dopo quella di Obradovic, l’emanazione sul campo di un coach importante come Ettore Messina. Il coach siciliano lo ha voluto proprio per questo motivo, perché il capitano della nazionale italiana non sarà quello che segna 20 punti a partita ma sicuramente quello che riesce a tenere assieme dentro e fuori dal campo tanti talenti. Con l’Olimpia potrà ricoprire due ruoli: ala con licenza di colpire oppure falso lungo per aprire l’area.

La lettera di addio di Datome al Fenerbahce

“Ho riletto il mio primo post da giocatore del Fener, ormai 5 anni fa. Volevo giocare al più alto livello possibile, con i più grandi obiettivi possibili cercando di essere più partecipe possibile ai risultati di squadra. Son stati 5 anni totalizzanti. I più intensi della mia carriera, ma anche i più gratificanti. Non solo per i 9 titoli, le 4 final four di fila e ovviamente l’Eurolega del 2017. Non solo per aver portato il Fener nell’elite del basket europeo. Non solo per la gioia e le emozioni regalate ai nostri tifosi, che mi hanno fatto sentire un loro figlio e un loro orgoglio. Soprattutto per senso di identità che ho provato dopo poco tempo che sono arrivato. Ogni gioia, ogni successo, ogni soddisfazione che ha vissuto il Fenerbahce, Istanbul o la Turchia stessa, la vivevo anch’io. Perché il Fener, Istanbul e la Turchia ormai fanno parte di me. Il grazie che mi viene dal cuore è profondo e sentito. Ci tengo a ringraziare il club che mi ha dato l’opportunità di intraprendere una nuova sfida nella mia carriera. Le persone da ringraziare sono tantissime e gli elenchi non mi sono mai piaciuti: ho ringraziato personalmente ognuno di loro, qui dico solo grazie a tutte le persone che mi hanno dato fiducia, mi hanno dato responsibilità, mi hanno supportato, si sono fidate di me, mi hanno aiutato a crescere e mi hanno insegnato a vincere. In questo gruppo rientra praticamente tutta la famiglia del Fener. Dai presidenti che ho avuto, a tutti i tifosi fino all’ultimo degli appassionati. Grazie davvero. In questi 5 anni mi sento di aver dato tutto quello che avevo per questa maglia, ma ho ricevuto molto di più.
Per sempre vostro
G.”

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Ho riletto il mio primo post da giocatore del Fener, ormai 5 anni fa. Volevo giocare al più alto livello possibile, con i più grandi obiettivi possibili cercando di essere più partecipe possibile ai risultati di squadra. Son stati 5 anni totalizzanti. I più intensi della mia carriera, ma anche i più gratificanti. Non solo per i 9 titoli, le 4 final four di fila e ovviamente l’Eurolega del 2017. Non solo per aver portato il Fener nell’elite del basket europeo. Non solo per la gioia e le emozioni regalate ai nostri tifosi, che mi hanno fatto sentire un loro figlio e un loro orgoglio. Soprattutto per il senso di identità che ho provato dopo poco tempo che sono arrivato. Ogni gioia, ogni successo, ogni soddisfazione che ha vissuto il Fenerbahce, Istanbul o la Turchia stessa, la vivevo anch’io. Perché il Fener, Istanbul e la Turchia ormai fanno parte di me. Il grazie che mi viene dal cuore è profondo e sentito. Ci tengo a ringraziare il club che mi ha dato l’opportunità di intraprendere una nuova sfida nella mia carriera. Le persone da ringraziare sono tantissime e gli elenchi non mi sono mai piaciuti: ho ringraziato personalmente ognuno di loro, qui dico solo grazie a tutte le persone che mi hanno dato fiducia, mi hanno dato responsabilità, mi hanno supportato, si sono fidate di me, mi hanno aiutato a crescere e mi hanno insegnato a vincere. In questo gruppo rientra praticamente tutta la famiglia del Fener. Dai presidenti che ho avuto, a tutti i tifosi fino all’ultimo degli appassionati. Grazie davvero. In questi 5 anni mi sento di aver dato tutto quello che avevo per questa maglia, ma ho ricevuto molto di più. Per sempre vostro G.

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