La Virtus Roma si ritira dal campionato e non sarà senza conseguenze

Pubblicato il autore: Emanuele Di Lecce Segui


Le voci che giravano dall’estate della possibile rinuncia al campionato di serie A, della Virtus Roma si sono concretizzate, il presidente, non avendo trovato altri soci per sostenere le spese per la disputa della competizione ha deciso per il ritiro del club capitolino.

Il ritiro dal campionato avrà un costo di 600 mila euro ecco perché

Questo ritiro costerà alla società giallorossa 600 mila euro e verrà classificata in A2 nella stagione 2020/21 anche senza disputare il campionato perché rinunciataria in corsa, questo previsto dalle DOE professionistiche. Dunque Roma verrà classificata come la prima retrocessa nella seconda serie nazionale e resterà un solo posto utile per la discesa (salvo eventuale modifiche del format).
Quanto disposto dall’artico 17 dal Regolamento Esecutivo Gare, la rinuncia della Virtus Roma determinerà l’annullamento delle gare disputare finora. Pertanto Milano, Varese, Cantù, Pesaro, Brindisi e Sassari, ossia le sette squadre che avevano battuto il team di Piero Bucchi, trovandosi con meno due punti in classifica. Ora, chi dovrebbe dovuto affrontare Roma nel turno di regular season osserverà un turno di riposo e si avrà una nuova classifica a 15 squadre.

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Decadranno tutti i vincoli contrattuali con i giocatori che saranno liberi di accasarsi altrove una volta sciolto il tesseramento. La società manterrà l’affiliazione alla FIP, solo nel caso in cui pagherà 600 mila euro  di multa per poi potersi iscrivere nel primo campionato libero nel 2020/21 (in Lazio è la Promozione)

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