Banchero commenta il no all'Italbasket

La prima scelta del draft del 2022, Paolo Banchero, ha rilasciato una lunga intervista in cui ha commentato la sua decisione di unirsi alla nazionale di basket statunitense ai prossimi mondiali, rifiutando, di conseguenza, la proposta dell'Italia di Gianmarco Pozzecco.

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Paolo Banchero è sembrato vicinissimo alla maglia della nazionale italiana di basket. Per la formazione di Pozzecco e per tutto l'ambiente azzurro sarebbe stato un vero colpaccio ma poche settimane fa è arrivata la doccia fredda. Il cestista degli Orlando Magic ha deciso di unirsi alla spedizione mondiale con gli USA. Tale decisione è stata per la prima volta commentata dal diretto interessato a Tim Reynolds di Associated Press: "Ogni giorno a casa vedevo la foto di mia madre (Rhonda Smith - ndr) con la maglia di Team USA appesa in taverna. Quello era letteralmente uno dei miei sogni più grandi: giocare per la nazionale americana".

Banchero influenzato da Coach K

Nel 2020 a fermare l'esordio del classe 2002 con la maglia azzurra è stata la pandemia. Proprio a causa di una positività di un membro della sua famiglia, Banchero non è salito sull’aereo che lo avrebbe portato a esordire con l'Italia in una gara di qualificazione ai Mondiali (in questo modo si sarebbe legato per sempre alla nostra nazionale). Il giocatore ha svelato: "Avevo 17 anni quando mi è stato chiesto (di giocare con l’Italia - ndr) ed era un momento nella mia vita in cui sentivo di non poter rinunciare ad un’opportunità del genere perché la mia famiglia da lato di papà è italiana. Non sapevo molto delle mie origini, perciò pensavo che fosse un modo perfetto per avvicinarmi a quella parte del mio lignaggio, cosa che ho comunque fatto negli ultimi anni. Il Covid mi ha tolto l’opportunità di giocare lì, e ripenso sempre a quanto sarebbe stata diversa la mia vita se non fosse successo. Dopo non aver giocato lì sono andato a Duke, ho avuto un grande anno, sono stato prima scelta assoluta e le circostanze sono cambiate". Ad ogni modo il giocatore di Seattle ha affermato che Mike Krzyzewski, il leggendario Coach K, lo avrebbe convinto a preferire la nazionale a stelle e strisce rispetto a quella tricolore.