NBA: I nuovi Big Three dei Chicago Bulls

Pubblicato il autore: Mirko Pellecchia Segui

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Continuiamo il nostro viaggio alla scoperta delle 30 squadre NBA con i nuovi Chicago Bulls di Wade e Rondo.

Record 2015/2016: 42-40


Partenze: Cameron Bairstow, Aaron Brooks, Jose Calderon, Mike Dunleavy, Pau Gasol, Justin Holiday, E’Twaun Moore, Joakim Noah, Derrick Rose

Arrivi: Denzel Valentine , Paul Zipser ; Isaiah Canaan, Rajon Rondo, Dwyane Wade; Spencer Dinwiddie, Jerian Grant,  Robin Lopez


L’era Derrick Rose è, in modo tutt’altro che soddisfacente, definitivamente finita ed ora i Bulls si stanno muovendo verso… nessuno sa con precisione dove.

Una cosa però è certa e che cioè Chicago sarà interessante da vedere,in un modo o in un altro. Hanno aggiunto Wade e Rondo all’All Star Jimmy Butler formando così una sorta di “Big Three”.

Il successo di questo trio e dei Bulls dipenderà da tanti fattori e la possibilità che possa rivelarsi un flop è abbastanza alta.

Il ritorno a casa di Wade ha lasciato tutti a bocca aperta. Nel primo giorni di Free Agency nessuno, nemmeno a Chicago, ha considerato nemmeno per un secondo l’idea che “Flash” potesse approdare nella Wind City, dando per scontata la sua firma per gli Heat.  Quest’ultimi però non hanno voluto saperne di accontentare le richieste economiche della sua bandiera non volendo investire più del dovuto su un giocatore che sì, fa ancora la differnza ma che è costantemente a rischio infortunio.

A questo punto il #3 ha cominciato a guardarsi intorno e quando l’offerta dei Bulls ha superato quella di Pat Riley non ci ha pensato due volte a mettere nero su bianco le sue intenzioni.

Del resto si tratta pur sempre di giocare per la squadra della prorpria città e della quale si faceva il tifo…

A lui, come già detto, si va ad aggiundere un altro giocatore già All Star nonchè miglior assist man della scorsa stagione ovvero Rajon Rondo.

Con questi due nuovi innesti che si vanno ad aggiungere a Butler, sorge spontanea una domanda: chi metterà da parte il proprio (smisurato) ego?

Certo, entrambi sono in fasi diverse delle proprie carriere a saranno disposti a sacrificarsi e a fare tutto ciò che serve per dar filo da torcere ai Cleveland Cavaliers?
Oppure il voler tenere sempre la palla tra le mani, l’egoismo e la confusione prenderanno il sopravvento?

E come gestirà la cosa Fred Hoiberg?
All’ex coach di Iowa State
manca il curriculum adatto per ottenere credito all’interno dello spogliatoio oltre al fatto di non aver instaurato un grande rapporto con Jimmy Bulter la scorsa stagione.

A questo si aggiunge il fatto che Rondo è solito mettere in discussione i suoi allenatori alle prime difficoltà.


Dal punto di vista statistico, l’ex playmaker dei Celtics ha avuto una solida stagione con i Sacramento Kings, ma la squadra per via di vicissitudini interne non è andata lontano e questo, a Rajon, non importava più di tanto. Con la palla in mano rimane ancora oggi un giocatore più che efficace ma come tiratore i suoi risultati continuano a scendere verso il basso. Per questo sarà importante come si adatteranno i Tre a questa situazione.

I Bulls hanno perso Noah il quale, martoriato dagli infortuni, non era più il giocatore delle ultime stagioni.

Il suo sotituto sarà Robin Lopez che, a dirla tutta, potrebbe non farlo rimpiangere. Nella scorsa stagione ha giocato una seconda metà di regular season ad ottimi livelli con i Knicks facendo registare anche partite nelle quali segnava 25 punti o catturava ben 20 rimbalzi. Numeri non da poco per uno che non ha molti schemi chiamati per lui…

Vista la sua età alla sua età, la dirigenza dei tori non aveva intenzione di provare a rifirmare Pau Gasol puntando molto su Bobby Portis, pronto a condividere minuti importanti con Taj Gibson.

Inoltre al Draft hanno pescato Denzel Valentine, swingman che può ricoprire più ruoli.

Alla fin fine i Bulls sono riusciti comunque a scambiare Rose e a compiere le giuste mosse per rimanere in corsa invece di sprofondare e di iniziare un lungo processo di ricostruzione.

Il viaggio non sarà lunghissimo vista l’età delle stelle ma questi aggiustamenti andavano fatti adesso o sarebbe stato troppo tardi.

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