Mercato NBA: LeBron James e non solo, in tanti potrebbero cambiare maglia

Pubblicato il autore: Mattia Dallaturca Segui

Con Gara 4 alle porte è il mercato NBA a distogliere per un attimo l’attenzione dalla sfida tra i Golden State Warriors e i Cleveland Cavaliers.
Il protagonista delle ultime indiscrezioni che giungono da oltreoceano, tanto per cambiare, è proprio LeBron James. Non è un mistero che il nativo di Akron abbia molte richieste da diverse franchigie della lega, ma in queste ultime ore sembra stia prendendo sempre più piede un possibile trasferimento ai Boston Celtics, squadra nella quale milita l’ex numero 2 di Cleveland, Kyrie Irving, il quale, proprio la scorsa estate ha deciso di lasciare l’Ohio per non giocare più nell’ombra del #23.

James-Celtics. Quali sono i fattori che porterebbero il ‘Re’ a prendere una tale decisione?
Innanzitutto tra le squadre che potrebbero permettersi di firmare LeBron al massimo salariale, ossia Boston e Lakers, soltanto la prima può puntare immediatamente al titolo, come ha mostrato anche quest’anno, prima di essere sconfitta proprio dai Cavs in Gara 7. Certo anche Philadelphia con l’arrivo di James potrebbe ambire all’anello, ma la disfatta subita contro la versione ridotta dei Celtics non fa pensare che sia esattamente così. Inoltre non è detto che il #23 si inserisca perfettamente negli schemi dei Sixers e la compatibilità con Simmons potrebbe non essere così scontata visto il modo di giocare molto simile dei due, e si sa, gli uguali si respingono.
Tuttavia nel caso in cui James decida di non uscire dal contratto e di rimanere un altro anno a Cleveland, Boston sarebbe pronta a proporre ai Cavs una trade che comprenda Morris, Hayward e/o Rozier e una prima scelta futura in cambio di LeBron. In questo caso i Cavaliers si ritroverebbero una squadra formata da giocatori giovani (l’ideale per una rifondazione) e dal duo Love-Hayward, non proprio gli ultimi arrivati in NBA.
Insomma se questa ipotesi dovesse andare in porto sarebbero soddisfatte ambedue le parti e il quintetto titolare dei Celtics sarebbe formato da Irving/Brown/Tatum/James/Horford. Ma cosa ne penserebbe Irving dell’arrivo del ‘Prescelto’?

Jordan-Rockets. DeAndre Jordan non è più felice ai Clippers e questo si capiva da un po’ di tempo, quando, dopo la partenza di Griffin, si pensava che il centro americano lo avrebbe seguito a ruota. Ecco allora che, a distanza di pochi mesi, si vocifera di un suo arrivo in Texas, più precisamente a Houston, squadra dove gioca Chris Paul, amico ed ex compagno di squadra a L.A. I Rockets, infatti, sono ancora un po’ titubanti riguardo le cifre da investire per il loro attuale centro, Clint Capela, il quale chiederà un contratto di lunga durata e di certo non poco oneroso per le casse della franchigia texana. Per questo motivo, Jordan, nonostante la maggiore età anagrafica, potrebbe rivelarsi un ottimo colpo per colmare ulteriormente il gap con i Warriors ad Ovest.

Ariza-Warriors. Se Jordan si sta preparando per arrivare a Houston, un altro pare stia per andarsene: si tratta di Trevor Ariza. L’ala dei Rockets è attratto dall’idea di poter giocare nella Baia e per farlo sarebbe disposto anche a ridursi lo stipendio.
Per Golden State sarebbe davvero un ottimo colpo visto la versatilità sui due lati del campo del #1, abile sia nel tiro da 3 sia nel gioco in post e solido in difesa. Ancora una volta i gialloblu si dimostrano efficienti nel trovare buoni giocatori perfettamente compatibili con gli schemi e il modo di giocare prediletti da Steve Kerr, senza stravolgere l’ossatura della squadra, ma cambiando, di anno in anno, piccoli tasselli per poter continuare ad essere competitivi come lo sono dal 2015 ad oggi.

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