Mercato NBA, tutte le news di domenica 1 luglio

Pubblicato il autore: Mattia Dallaturca Segui

Notte movimentata in campo NBA per quanto riguarda la notte appena trascorsa, che ha visto diversi rinnovi importanti, ma non sono mancati nemmeno i colpi di scena. Le notizie principali riguardano i rinnovi di Paul George, Kevin Durant, Chris Paul e le firme di DeAndre Jordan con i Dallas Mavericks e di Marco Belinelli con i San Antonio Spurs.

Paul George. PG13 rimane ad Oklahoma dove rifirma al massimo salariale: 137 milioni di dollari spalmati su 4 anni.Niente ritorno a casa quindi almeno per il momento. Decisive sono state la sua grande amicizia con Russel Westbrook, con il quale è in ottimi rapporti soprattutto fuori dal campo, mentre sul parquet i due devono ancora incrementare la loro intesa, e il legame con Sam Presti, il quale ha puntato su di lui già lo scorso anno, rinunciando ad Oladipo e Sabonis.
Riconfermati dunque i ‘Big Three‘ che proveranno a lottare fino al fine per cercare di strappare lo scettro ai rivali dei Warriors, anche se le distanze non sono neancora state colmate.
Per i Thunder i rinnovi di Melo, George e Grant hanno fatto salire il monte ingaggi a 157 milioni (287 totali), cifra più alta della storia della franchigia.

Chris Paul. Niente trasferimento nemmeno per Chris Paul, il quale ha deciso di rimanere a Houston rinnovando per 4 anni, tanti considerando l’età non più giovanissima dello stesso. Il playmaker 33enne aveva fatto sapere di voler firmare solo al massimo salariale di 205 milioni in 5 anni, ma i Rockets sono riusciti a trovare l’intesa proponendo un anno in meno di contratto, per una cifra complessiva di 158 milioni di dollari (35,6 il primo anno, 38,5 il secondo, 41,4 il terzo e 44,2 il quarto).
Sacrificio importante dal punto di vista economico per la franchigia texana, la quale ha preferito lasciar partire Ariza pur di non privarsi del #3, fondamentale per il gioco di coach D’Antoni. Inoltre, nel caso in cui Ryan Anderson non partisse, e quindi non liberasse spazio salariale, si complicherebbe anche il rinnovo di Capela, il quale ha già richiesto cifre importanti per il suo nuovo contratto.
Resta da capire quale potrà essere il contribuito effettivo del play biancorosso: quest’anno, infatti, ha giocato solo 58 partite a causa dei ripetuti infortuni che lo hanno tenuto fuori anche nelle partite chiave contro i Warriors nelle finali di Conference. Con il nuovo contratto Paul giocherà fino a 37 anni e il gioco di D’Antoni costringe ad un alto minutaggio le sue stelle, riuscirà  CP3 a vincere gli infortuni che lo hanno sempre fermato nei momenti clou della stagione e a condurre Houston al titolo?

Kevin Durant. La notizia era nell’aria da tempo: Kevin Durant rinnova con i Golden State Warriors firmando per un altro anno, con opzione per il secondo, a 61,5 milioni di dollari.
Smentite, dunque, le voci su un probabile futuro al fianco di LeBron James, che avrebbero voluto vedere i due insieme a Los Angeles, sponda Lakers.
KD giocherà ancora nella Baia per cercare di siglare il suo primo three-peat da quando veste gialloblu, scenario non così fantascientifico dato che Golden State rimane la favorita numero uno anche per la prossima stagione.

Marco Belinelli. La guardia di San Giovanni in Persiceto torna in Texas da Gregg Popovich e Ettore Messina, con i quali ha vinto il titolo nel 2014 ( unico italiano a riuscirci fino ad ora).
Dopo aver disputato un’eccellente seconda parte di stagione con i Sixers, il Beli ha trovato l’accordo con i San Antonio Spurs, firmando per due anni a 12 milioni di dollari complessivi.
In attesa della decisione di Leonard, gli Spurs si assicurano un giocatore di grande esperienza, oltre che un ottimo tiratore.

Le altre notizie di rilievo della notte sono state: la firma di DeAndre Jordan ai Mavericks, il quale percepirà 24 milioni di dollari per un anno; il rinnovo di Rudy Gay con gli Spurs a 10 milioni per un altro anno; il rinnovo di Nikola Jokic con Denver a 147 milioni in 5 anni; la firma di Trevor Ariza con i Suns per un anno a 15 milioni e i rinnovi di Gerald Green con i Rockets (2.4 per un anno), di Aron Baynes con i Celtics (11 per un anno) e di Derrick Rose con Minnesota (2.1 per un anno).

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