Mercato NBA, Philadelphia mette sul mercato Ben Simmons

Pubblicato il autore: Federico Vescovi Segui


Dopo la cocente eliminazione in gara 7 contro gli Atlanta Hawks, in casa dei Philadelphia 76’ers è tempo di cambiamenti. Il processo di costruzione di una squadra da titolo, che iniziò anni fa sotto il motto “Trust the Process”, sembra essere arrivato ad un punto critico. E quindi è ufficiale: Phila mette sul mercato Simmons.

Simmon-Philadelphia, cosa è andato storto

Benjamin David Simmons è, per chi avesse dormito negli ultimi cinque anni, una delle giovani stelle più promettenti dell’intera Lega. Australiano da Melbourne classe 1996, è un prodotto della Montverde Academy (Florida). Un playmaker formidabile in un corpo da ala grande (211 cm, per dire Lebron è 203 cm), è da molti considerato uno dei migliori talenti difensivi di questa generazione. Insomma non si può dire che manchino le premesse per diventare una superstar a tutti gli effetti. Eppure qualcosa non ha funzionato.

Il grandissimo problema del 25 di Philadelphia è da sempre un tiro dall’arco davvero pessimo, caratteristica che l’ha portato a non tentare una sola tripla nelle stagioni  2017-18 e 2018-19.  Considerando i numeri dei successivi due campionati, Big Ben ha fatto registrare un disastroso 14,7% di realizzazioni da tre. E questo è naturalmente un forte difetto nell’era della rivoluzione del gioco, quella in cui possiamo dire di aver visto giocare il più grande tiratore della Storia (Curry, che tira col 40% dall’arco).

Il pessimo feeling di Simmons con questo “fondamentale” del gioco moderno l’ha portato a non entrare in fiducia nel corso dei playoffs di questa stagione, culminando con le disastrose prestazioni contro Atlanta. Dopo l’eliminazione, è stato dunque indicato come il grande colpevole sia dai tifosi che, a quanto pare, da membri della dirigenza. Ed eccoci quindi al divorzio.

Simmons via da Philadelphia, chi si fa avanti?

Prima qualche numero. Ben Simmon ha un contratto che lo lega a Phila fino 2025, dal valore  di 140 milioni di dollari. E’ quindi un contratto pesantissimo per le casse di qualsiasi squadra, che per averlo dovà ritagliare più di 30 mil dal proprio monte stipendi.

Cinque sono le quadre che si sono fatte avanti: i Cavaliers in pieno rebuilding, Pacers, T’Wolves, Kings e Raptors. Dal canto loro, i 76’ers avvieranno la trade solo se si metterà sul piatto un’altro All-Star.

Se si può azzardare un mezzo pronostico, un’idea potrebbe essere quella che gli Indiana Pacers mettano sul piatto Sabonis. Anche se, dopo una stagione così, non sembra più uno scambio alla pari. Vedremo, ma nella Città dell’Amore Fraterno si prepara un Estate di fuoco.

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