Boxe, Giovanni De Carolis è campione del mondo dei supermedi Wba

Pubblicato il autore: Silvia Campagna Segui

de carolis
Giovanni De Carolis è campione del mondo dei supermedi Wba di boxe. Il 31enne romano ha battuto il 20enne tedesco campione ad interim Vincent Feigenbutz sul ring di Offenburg, in Germania, e fa così tornare in Italia un titolo mondiale di boxe che ormai mancava da otto anni (l’ultimo titolo è quello di Giacobbe Fragomeni nel mondiale dei massimi leggeri).
De Carolis è il 35° italiano a conquistare il titolo mondiale di pugilato.

Il pugile romano “zittisce” così il tedesco dopo le immense polemiche seguenti al match del 17 ottobre 2015. In quell’occasione De Carolis aveva perso l’incontro terminato 115 a 113 a favore di Feigenbutz per un verdetto dei giudici alquanto contestato poiché eccessivamente “di parte”. Si trattava di un match su ring tedesco e solitamente nella boxe in fasi dell’incontro abbastanza equilibrate i giudici sono soliti assegnare i punti al campione di casa, in tal caso al “principe del ko”, appellativo dovuto alle sue 19 vittorie su 21 gare.
Ma la vittoria ha un sapore ancor più dolce grazie anche ad un ko morale ai danni del clan tedesco che nei giorni precedenti, per incoraggiare il proprio campione, aveva esordito con questo slogan storico e bellicoso: «2000 anni dopo la battaglia nella foresta di Teutoburgo sconfiggeremo ancora l’esercito romano. Così come i tedeschi vinsero quell’assalto, Feigenbutz distruggerà De Carolis». E fu così che invece De Carolis, contro ogni pronostico, distrusse Feigenbutz.
Ma la provocazione era stata messa a tacere sin da subito dall’azzurro. A La Gazzetta dello Sport De Carolis aveva dichiarato: «Sono in super forma e Vincent lo scoprirà. Darò tutto me stesso per riprendere ciò che mi hanno negato la prima volta. Con me ci saranno non solo i romani ma tutta l’Italia a cui voglio regalare un titolo Wba».

Il giovane legionario romano allenato da Italo Mattioli ha chiuso il match all’undecimo round grazie ad un gancio destro che ha mandato ko il 20enne tedesco. Feigenbutz ha tentato di restare in piedi riuscendoci quasi a stento ed è stato quindi l’intervento dell’arbitro panamanese Padilla, tra i fischi del pubblico, a decretare il ko tecnico a favore di De Carolis, onde evitare che il pugile di casa finisse al tappeto.
Nei primi tre round il nostro atleta ha dominato grazie a buoni jag sinistri e senza mai concedere dei corpo a corpo. Dal quarto round l’incontro è diventato molto più equilibrato, sino all’ottava ripresa in cui De Carolis ha riprendo le redini del match, arrivando a dominare nel nono e decimo round dinnanzi al giovane tedesco visibilmente sfinito. Un gancio destro all’undicesima ripresa ha obbligato l’arbitro a porre fino all’incontro.

Subito dopo la vittoria De Carolis ha dichiarato: «Per me è grande onore aver riportato il titolo in Italia. Lo dedico a mia moglie Veronica e al mio maestro. È il frutto del lavoro di una vita».
Il pugile romano ha da poco aperto una palestra a Monterosi, vicino Viterbo, dove ha iniziato anche ad insegnare pugilato. «Sono maturo per tutto – ha dichiarato prima del match a La Gazzetta -. È arrivato il momento di fare il professionista a tutti gli effetti». E così è stato.

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