Kakà non sarà dirigente del Milan, il brasiliano comincia la carriera da procuratore

Ricardo Kakà non tornerà, almeno per ora, a far parte del Milan. Subito dopo l'abbandono della carriera agonistica del fuoriclasse brasiliano avevano cominciato a rincorrersi voci sul possibile ritorno, con una carica da dirigente, in rossonero per uno dei calciotori più forti della recente storia milanista. Ad alimentare queste voci frequenti visite di Kakà a Milano, e anche nella sede rossonera. Infine il tributo che il Milan gli aveva riservato nel prepartita della sfida di Europa League con l'Austria Vienna. A svelare il suo futuro ha pensato direttamente Kakà, comunicando sul suo profilo Instagram, l'inzio di una nuova avventura professionale, che lo vedrà impegnato nel ruolo di consulente per la "Best of You Sports", una agenzia che si occupa di comunicazione, ma anche della gestione degli interessi di atleti: "Le collaborazioni di successo sono quelle in cui vincono entrambe le parti! Cominciamo il 2018 con nuove sfide e nuovi progetti". Di fatto, appese le scarpette al chiodo, Kakà ha deciso di restare nel mondo del calcio con il ruolo di procuratore e chissà che la prossima volta che si troverà a varcare le soglie di "Casa Milan" non lo farà per proporre qualche nuovo talento, magari brasiliano, che, nei sogni dei tifosi rossoneri, possa ripercorrere i suoi passi.