Le 3 ragioni per cui Buffon deve tornare al Parma

Pubblicato il autore: Alessio Liburdi Segui

Gianluigi Buffon – Foto Getty Images © scelta da SuperNews

Sabato Gianluigi Buffon ha detto addio alla Juventus al termine dell’ennesima stagione trionfale. Con la maglia bianconera Buffon ha infatti alzato al cielo 19 trofei in 17 anni di carriera. L’unico cruccio, si sa, rimane quella Champions League sfiorata 2 volte ma mai agguantata. Ironia della sorte, Buffon è riuscito a mettere in bacheca un trofeo europeo solamente con il Parma, suo precedente ed unico club professionistico prima della Juventus. Correva la stagione 1998-99 ed un Parma formato da grandissimi calciatori come Thuram, Cannavaro, Veron e Crespo suggellò una cavalcata entusiasmante battendo in finale per 3 a 0 i francesi del Marsiglia. Con la formazione emiliana Gigi porterà a casa anche una Coppa Italia e una Supercoppa Italiana, prima di prendere la strada di Torino nella stagione 2001-2002.


-GLI INIZI-
Una storia iniziata il 19 novembre 1995: Buffon aveva 17 anni e vestiva, ovviamente, la maglia gialloblu del Parma che si apprestava ad affrontare il Milan di Roberto Baggio e George Weah, che alla fine dell’anno vinceranno il campionato. Il portiere titolare Luca Bucci però si infortunò nella settimana di preparazione alla partita. Logica direbbe che a prenderne il posto sarà il portiere di riserva Alessandro Nista. Ma durante quella settimana di allenamenti il tecnico Nevio Scala rimase impressionato dalle prestazioni del giovane Buffon. Chiariamo che Gigi già allora non era uno dei tanti: soprattutto con le selezioni giovanili della Nazionale Italiana aveva fatto vedere cose interessantissime, specie nell’esaltante Europeo under 16 del 1993 (perso in finale contro la Polonia). Aggregato alla prima squadra, Gigi stregò Nevio Scala che si convinse definitivamente a schierarlo da titolare dopo un breve ma significativo colloquio alla vigilia della partita: con la squadra in ritiro, Scala entrò nella camera di Gigi e gli chiese “Ma se domani ti facessi giocare?”, domanda alla quale il portiere non fece una piega e rispose con tutta la calma del mondo “Nessun problema, Mister”. Era il primo atto di quella che diventerà un’incredibile storia, consegnata poi alla leggenda.

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-SUCCESSO, FALLIMENTO E RISALITA– Nella stagione successiva al suo esordio, Gigi si prende il ruolo del titolare: chiuderà l’annata 1996-1997 con 27 presenze in Serie A e l’esordio in Coppa UEFA, nella partita persa contro il Vitoria Guimaraes. Il 29 ottobre 1997 un altro infortunio, quello di Pagliuca al minuto 32, gli apre le porte della Nazionale Maggiore: nell’innevata e gelida Mosca, l’Italia affronta la Russia nello spareggio delle qualificazioni ai Mondiali di Francia ’98. Buffon si rende protagonista di un’ottima partita piegandosi soltanto ad un’autorete di Cannavaro, suo compagno di club e nazionale. La carriera di Gigi è una continua ascesa: arrivano i successi in Coppa UEFA, Coppa Italia e Supercoppa Italiana e gli occhi delle big d’Italia e d’Europa sono tutti su di lui. La spunta la Juventus che al termine della stagione 2000-01 sborsa per lui 75 miliardi di lire (acquisto più costoso della storia bianconera, superato solo dall’acquisto di Higuain nell’estate 2016). Mentre per il binomio Buffon-Juventus si aprirono le porte di successi in serie, il Parma si avviò ad un declino accelerato dal crac Parmalat del 2004: gli anni successivi vedranno la squadra emiliana piazzarsi nella seconda metà della classifica. Dopo la retrocessione in Serie B e l’immediata risalita tra gli anni 2007 e 2009, gli emiliani ottengono anche discreti risultati ma il mancato ottenimento della Licenza UEFA al termine della stagione 2013-14 (chiusa al 6°posto) è un oscuro presagio di quello che succederà l’anno successivo: il 19 marzo 2015 il club è ufficialmente fallito. Ne consegue prima l’ultimo posto in serie A, poi la mancata iscrizione in serie B e successiva iscrizione al campionato di serie D. Alla fine della stagione 2015-2016, vincendo il campionato, il Parma conquista la promozione in Lega Pro e si riprende un posto tra i professionisti, mentre Gigi e la Juventus vincono il quinto campionato di fila, a cui abbinerà anche la vittoria della Coppa Italia. Negli anni successivi sia la Juventus che il Parma continuano a vincere ed entrambe, a modo loro, scriveranno la storia: la Juventus diventerà l’unica squadra italiana a vincere più di 5 scudetti di fila (saranno 7 al termine della stagione 2017-18) mentre il Parma sarà l’unica squadra italiana ad ottenere 3 promozioni di fila. E il filo conduttore di Parma e Juventus è sempre lui: Gigi Buffon, che dice addio alla Juventus il giorno dopo la promozione del Parma in serie A.

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-LE 3 RAGIONI- Ed ecco perché ci sono almeno 3 ragioni per cui Buffon deve tornare al Parma.
1- RECORD PRESENZE IN SERIE A: Paolo Maldini guida la classifica dei giocatori con più presenze in serie A: 647. Buffon segue a quota 640 (168 con il Parma, 472 con la Juventus). E’ evidente che con solo 8 presenze nel campionato 2018-2019 potrebbe arrivare a 648 presenze, superando il mitico capitano del Milan e diventando il calciatore con più presenze in serie A. Un modo in più per scrivere il proprio nome nella storia del calcio italiano.
2- CERTI AMORI NON FINISCONO: “fanno dei giri immensi e poi ritornano”, cantava Antonello Venditti. Buffon deve tanto al Parma e il Parma deve tanto a Buffon. Insieme sono diventanti grandi, imponendosi a grandi livelli nel calcio italiano ed europeo (anche mondiale per quanto riguarda Gigi). Il Parma con lui ha vissuto il momento più alto della proprio storia, con grandi calciatori e grandi successi. Il prossimo anno sarà una stagione durissima per la squadra emiliana che dovrà dimostrare di non soffrire di vertigini dopo una risalita frenetica. Con Buffon sarebbe tutto un pochino più facile.

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3- VINCERE NON E’ IMPORTANTE: Thuram, Matthaus, Cannavaro, Nedved, Ronaldo, Maradona, Totti, Ibrahimovic, Roberto Baggio, Cantona. Tutte stelle del calcio con un punto in comune: nessuno di loro ha mai vinto la Champions League (o Coppa dei Campioni). Sicuramente il Parma non potrà aiutare Buffon a togliere quella macchiolina nella carriera e riempire quel posto vuoto in bacheca. Ma nessuna delle stelle elencate prima è stata messa in discussione per questa mancanza. Perché vincere non è importante, e neanche l’unica cosa che conta. Con buona pace per Giampiero Boniperti.

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