La Juventus e Ronaldo: Da Clochard a Imperatrice di una Catena Mondiale

Pubblicato il autore: Domenico Piccolo Segui

Foto originale Getty Images © selezionata da SuperNews

I sogni, si sa, fanno girare la testa e perdere lucidità nelle scelte più imporanti. Eppure se si utilizza la parte razionale per assimilare e mettere assieme i pezzi, ragionando e valutando attentamente, mantenendo cioè il più possibile il contatto con la realtà, anche il sogno più ardito diventa realizzabile.
La conferma l’abbiamo appena riscontrata in questa incredibile estate, dove anche le idee più folli possono diventare obiettivi reali e realistici, punti di partenza verso mete credute come inarrivabili.
I tifosi juventini sanno bene che ci riferiamo all’ “affare del secolo” come è stato ribattezzato: Cristiano Ronaldo.
Molto più che un calciatore, molto più che un atleta..un’industria vera e propria che sposa il meglio che la tradizione calcistica e di stile del bel paese possono offrire.
Immenso è l’entusiasmo, il legittimo godimento da parte di alcuni, sicuramente la curiosità, anche se non manca il caro amato rosicamento da parte di tanti altri che in questo momento non sanno a cosa aggrapparsi.

Quel che pare curioso è riflettere su ciò che è accaduto in seno alla società bianconera da quella fatidica estate del
2006 ad oggi. Già, perchè in quelle terribili settimane per il calcio italiano, mentre la nazionale andava a conquistare la quarta stella nel mondiale tedesco, qui da noi si consumava lo scandalo chiamato”Calciopoli“, che ebbe l’effetto di scaraventare fuori da ogni possibile lotta la Juventus, divenuta come un clochard qualunque in cerca di cibo nel retro dei ristoranti e degli alberghi.

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Quelli stessi ristoranti ai quali lentamente è ritornata a riaffacciarsi, con grande fatica ed enormi errori di valutazione, pagati tra l’altro a caro prezzo, visti i due settimi posti consecutivi tra il 2010 e il 2011.
Il meccanismo ha ricominciato a girare il 19 Maggio 2010, una data che dovrebbe restare impressa nelle menti dei sostenitori bianconeri, giacchè ha visto un altro membro della Famiglia Agnelli occupare il ruolo di Presidente a molti anni di distanza dai suoi antenati.
Questo evento, al netto del primo giro di rodaggio (2010/2011) ha permesso alla società di trovare un solido punto di appoggio e sostenuta dalle larghe vedute e dalla grande competenza calcistica e manageriale della nuova triade (Marotta, Paratici e Nedved) di progettare una società in linea con i tempi moderni, capace, in base a programmi efficienti e allo sviluppo delle strutture (per gli scettici, fare un giro alla Continassa, please) di scalare passo passo la montagna dei club più potenti del mondo per competere con essi, non solo dal punto di vista sportivo.

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Chi non ha avuto pazienza ha presto abbandonato la nave, denunciando di non poter correre alla stessa velocità di quelli che hanno un motore più efficiente. Il ristorante da 10 € è cominciato a diventare pian-piano troppo stretto per la voglia, le capacità e le ambizioni dei dirigenti bianconeri, tanto da potersi permettere di acquistare il ristorante.

Oggi, dopo anni di successo in ambito nazionale e di presenza stabile ad alti livelli in ambito internazionale (con 2 finali di Champions League raggiunte e due cocenti eliminazioni con avversarie di altissimo rango) paiono ancor più sbalorditive le parole del Presidente Agnelli, pronunciate circa 5 anni orsono di fronte al consiglio di amministrazione: “Tra 5 anni la Juventus potrà permettersi di acquistare un giocatore come Cristiano Ronaldo”. Non solo è arrivato un giocatore di quel livello, è arrivato Proprio Lui!.

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L’aquisizione di Cr7 significa per il club torinese essere diventato, grazie alla partnership con il giocatore Portoghese che con il suo marchio fattura milioni di euro, imperatrice di un colosso mondiale a livello di una grossa multinazionale dell’industria. Perciò rappresenta una scalata di circa dieci piani rispetto al livello europeo e mondiale del football, con conseguenze economiche, finanziarie, di immagine e sportive del quale i primi echi giungono in queste ore in tutte le sedi e latitudini. Per il calcio Italiano un’ottima occasione per provare ad uscire dal tunnel disperato in cui si era cacciato nell’ultimo decennio.

Così, con buona pace di tutti, continua il percorso di ingrandimento della Juventus, che non è destinato certamente a fermarsi qui ma a spiccare il volo verso nuove e incredibili emozioni.
Nuovi sogni da realizzare…con i piedi ben fissati ad una realtà ormai di primissimo livello.

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