Serie C, rimandata la presentazione dei calendari 2018-2019: rischio ulteriore rinvio del campionato?

Pubblicato il autore: Emmanuele Sorrentino Segui
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Il calcio italiano sta vivendo nelle ultime settimane una delle pagine più brutte della sua storia: nell’anno della clamorosa esclusione dai Mondiali di Russia avvenuta per mano della sorprendente Svezia e del conseguente terremoto in seno ai vertici federali, con tanto di nomina di commissari e sub vari, il mondo pallonaro del nostro Belpaese si ritrova al 7 settembre con uno stato di incertezza assoluto.
Al momento, tra i vari campionati, escludendo quelli dilettantistici dall’Eccellenza in giù, solamente la Serie A ha avuto un felice epilogo, con il torneo già cominciato da settimane. Per il resto, silenzio assoluto dovuto essenzialmente ad una vera e propria reazione a catena generatasi in seguito ai vari ricorsi promossi dalle società lese nel diritto di partecipare ai rispettivi campionati o comunque bloccate in seguito alle istanze di ripescaggio presentate.

Tra queste si annovera la Serie C che paradossalmente rischierebbe di slittare di un’altra settimana, anche perché tecnicamente tempo per la formulazione dei gironi e la presentazione dei calendari non c’è assolutamente. La decisione del presidente del Collegio di Garanzia del Coni, l’ex ministro Franco Frattini, di rinviare a martedì 11 settembre la pubblicazione della sentenza che dovrebbe ipoteticamente porre fine al terremoto sportivo rischia seriamente di compromettere l’inizio dei campionati seguenti, tra i quali senza dubbio quello della Serie C e della Serie D, che attendono ancora la sorte delle società iscritte.
Un paradosso che non ha alcun precedente nella storia del calcio nostrano, soprattutto se si evidenzia la sorte di un torneo, quello cadetto, che è iniziato con il format a 19 squadre non curante dei ricorsi e controricorsi che imperversavano nelle aule dei tribunali sportivi.

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Slitta la sentenza del Collegio di Garanzia: rischio ulteriore rinvio dei campionati di Serie C?

Il presidente della Lega Pro, Gabriele Gravina, ha comunicato il rinvio della presentazione dei calendari di Serie C, in seguito alla mancata pubblicazione della sentenza da parte del tribunale sportivo di ultima istanza attraverso una nota ufficiale apparsa sul sito web: “La Lega Pro, preso atto della decisione del Collegio di Garanzia del Coni che slitta alla prossima settimana, suo malgrado, si vede costretta a rimandare i calendari. Seguiranno comunicazioni sulla nuova data nei prossimi giorni“.
Va da sé che il campionato di Serie C a queste condizioni non può assolutamente cominciare: se il Collegio di Garanzia dovesse pubblicare la fantomatica sentenza nella mattinata di martedì, la Lega Pro potrebbe ipoteticamente organizzare la formulazione dei gironi e la presentazione dei calendari in fretta e furia per mercoledì pomeriggio.

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Paradossalmente le società di Serie C potrebbero conoscere la prima gara del nuovo campionato solamente il 12 settembre, a pochissimi giorni dall’inizio del nuovo campionato, previsto per il 14 o 15 settembre, a seconda del girone. Una situazione impossibile sotto tutti i punti di vista, in quanto le società dovrebbero organizzare le eventuali trasferte in circa due o tre giorni, ma anche per le squadre ospitanti che dovrebbero inoltrare la documentazione necessaria agli organi competenti a stretto giro di posta. E non è finita qui, perché l’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive dovrebbe intervenire frettolosamente se nei calendari formulati ci fosse qualche gara cosiddetta “a rischio“.
Tutto ciò rappresenterebbe un assurdo: e qui l’errore del Collegio di Garanzia del Coni che non ha accolto l’istanza di sospensione cautelare così come formulata dalla Virtus Entella, che mirava essenzialmente ad ottenere la sospensione del campionato di Serie B in attesa delle statuizioni che sarebbero provenute dall’organo giudicante sportivo di ultima istanza. E così, senza penare fino all’11 settembre senza alcuna certezza sul futuro dei rispettivi campionati, ma al contempo con una Serie C finalmente a conoscenza della situazione.

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