Borriello, addio al calcio:"Basta, ma resto a Ibiza"

Marco Borriello, 36 anni, professione attaccante di razza, con all'attivo più di centoventi reti tra serie A (nella quale ha vinto uno scudetto e una Champions League con la maglia del Milan, e uno con quella della Juventus), e poi tanta serie B, serie C, Premier League, e infine proprio la terza serie calcistica del campionato spagnolo.
Sampdoria, Genoa, Milan (la squadra nella quale era definitivamente esploso), Juventus, Roma, Atalanta, Cagliari, Spal, per citare le più famose fino all' U.D. Ibiza-Eivissa.
Borriello: dalla provincia alla A
Aveva sorpreso un pò tutti la decisione di Borriello, calciatore nato nel quartiere napoletano di San Giovanni a Teduccio, di trasferirsi nell'isola spagnola, dopo una stagione per certi versi deludente alla Spal, nella quale aveva collezionato quindici presenze e appena un goal realizzato.
Si era cosi conclusa la parabola di Borriello, che passato dall'essere top player nei grandi club di serie A, aveva trovato una seconda giovinezza in provincia, in particolare al Cagliari, col quale, realizzando ben venti reti aveva contribuito e non poco ad una brillante salvezza nella stagione del ritorno dei rossoblù in serie A.
Quindi la scorsa estate, l'intervista che non ti aspetti, nella quale Borriello dichiara di voler ricominciare a giocare a calcio nell'isola che lo ha stregato, Ibiza, nella squadra che milita nell'equivalente della nostra serie C, lontano da grandi palcoscenici, ma piena di sole, tramonti mozzafiato, tranquillità, divertimento, per uno come lui che la movida spagnola la conosce proprio bene.
Al tempo stesso, però, con l'intento di rimanere fino ad avere i capelli bianchi, come da lui stesso affermato.
Una scelta di cuore quindi, quella di Borriello, in parte dettata dal profondo shock causato dalla perdita del collega e amico Davide Astori, scomparso improvvisamente lo scorzo marzo ad appena 31 anni, che lo aveva portato a rivalutare le priorità della vita e a prendere la vita più alla leggera, anche per via della sua imprevedibilità.
D'altro canto, una sfida sportiva importante, accolta nell'entusiasmo di un ambiente che sognava di salire rapidamente in Primera Liga.
La nuova vita a Ibiza: un futuro da dirigente?
Sono passati appena cinque mesi ed è tramite il suo account Instagram nel quale pubblica un lungo post, che si apprende la volontà, un pò a sorpresa, di lasciare di comune accordo con la Società, il club e il calcio giocato.
Attraverso il suo profilo ha ringraziato il presidente della squadra spagnola Amadeo Salvo, il team e la città di Ibiza alla quale ha porto i migliori in bocca al lupo per il proseguo degli obiettivi prefissati.
Una scelta comunicata in tempo alla Società per consentirle di operare in tutta libertà nel mercato di riparazione invernale.
Sempre attraverso il post si apprende la volontà di Borriello, di appendere sì, gli scarpini al chiodo, ma non quella di lasciare il mondo del calcio in generale, proseguendo il progetto sportivo che lo lega all'U.D. Ibiza in qualità, verosimilmente, di dirigente sportivo al fianco del presidente Salvo.
Decine di migliaia le visualizzazioni, e gli in bocca al lupo di ex compagni e avversari del calibro di Totti, Pirlo, Seedorf, Floro Flores, e Quagliarella.
In bocca al lupo!