Ronaldo: termina l'udienza in tribunale. Patteggiamento e maxi multa

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Nemmeno il tempo di concludere la gara contro il Chievo, che Cristiano Ronaldo questa mattina si è dovuto presentare di fronte ai giudici di Madrid per il processo a suo carico in Spagna dove è accusato di frode fiscale. Patteggiamento e maxi multa da 18.8 milioni di euro.

Ronaldo accusato di cessioni di diritti di immagine

L'accusa parte a margine di un'indagine del giugno del 2017 nella quale i magistrati spagnoli tentarono di fare luce sul patrimonio del campione portoghese, in particolare, sulle somme ricavate dai diritti di immagine acquisiti tra il 2011 e il 2014.
Queste sarebbero state dirottate attraverso una serie di cessioni fittizie, su alcune società con sede in giurisdizioni estere a bassa tassazione. Il tutto per eludere la normativa spagnola e la relativa tassazione negli anni in cui Ronaldo giocava nel Real Madrid.
La difesa dei suoi avvocati si è basata sul fatto che ci sarebbe stata una erronea interpretazione di quanto rientrerebbe o meno nella parte tassabile secondo la legge spagnola.

La richiesta di patteggiamento

Si è presentato stamattina di fronte a una nutrita schiera di giornalisti  Cristiano Ronaldo, che è apparso sorridente e sereno alla stampa, in compagnia della sua ultima compagna Georgina Rodriguez, nonostante avesse chiesto di poter accedere in tribunale direttamente con la propria automobile per evitare il contatto coi media. Richiesta che però è stata respinta in quanto non è stato ravvisato alcun rischio per la sicurezza.
Da qui la decisione di richiedere il patteggiamento, secondo un accordo preparato lo scorso mese di giugno, allo scopo di evitare un cospicuo danno di immagine e un eccessivo danno patrimoniale in caso di sentenza di condanna al termine del procedimento. Accordo presentato quest'oggi ai giudici del tribunale madrileno, nel corso di un'udienza della durata di circa cinquanta minuti che con ogni probabilità accoglierà la richiesta delle parti, evitando il rischio di ben più consistenti pene detentive.
La pena comminata sarà di 18.8 milioni di euro più la reclusione di due anni che saranno però tramutati in una sanzione pecuniaria di 400mila euro, che si applica ad incensurati.

Un campione spesso al centro delle cronache giudiziarie: accuse vere o false?

Si dovrebbe così finalmente mettere la parola fine su una spiacevole pagina per il campione juventino, che però è ancora chiamato a altri più importanti scenari giudiziari, e in particolare quello che lo vede accusato di una presunta violenza sessuale avvenuta nel 2009 ai danni di una modella nel Palms Hotel di Las Vegas.
Le ultime voci, arrivate dapprima dalla stampa americana, parlano di un campione di DNA di Ronaldo che la polizia di Las Vegas avrebbe richiesto alle autorità italiane, ora competenti per il caso, da confrontare col DNA trovato negli abiti della presunta vittima all'epoca dei fatti ormai dieci anni fa.
La notizia ha fatto prevedibilmente il giro del mondo unitamente alle miriade di gossip che da sempre ruotano intorno alla figura del pluripagato calciatore, il quale, attraverso i suoi legali ha fatto sapere di non essere sorpreso da tale richiesta in quanto tale presenza di DNA nulla cambierebbe rispetto alle dichiarazione precedentemente fatte.
Una cosa però è certa, le aule del tribunale per lui potrebbero non essersi ancora chiuse.