FC Barcelona – Conferenza stampa di Valverde “Messi pronto per il Dortmund”

Pubblicato il autore: Giuseppe Ortu Segui


Tutto è pronto per l’esordio blaugrana in Champions League. Si è da poco conclusa la conferenza stampa di Valverde della vigilia. Il tecnico blaugrana ci ha dato una serie di temi e titoli sull’incontro di domani.
Dopo il fallimento dello scorso anno, si riparte con l’obiettivo di riuscire finalmente a sollevare la orejona. Non sarà facile. Le avversarie sono agguerrite e un torneo di questo genere, di breve durata e con partite a eliminazione diretta lasciano sempre il fianco a incidenti e sventure di qualsiasi tipo. Troppe le incognite che possono pesare nel cammino di una squadra: infortuni, stato di forma, concentrazione. Di quest’ultima ne sa qualcosa il Barcelona, per due anni di fila eliminata proprio per uno stato di convinzione che ha minato testa e gambe dei giocatori.

Blaugrana altalenanti

Il Barça esordisce a Dortmund. Partita non semplice contro un avversario che vede Paco Alcacer in ottimo stato di forma e in vena realizzativa. La squadra è composta da ottimi giocatori: Sancho, Reus, Hummels, Witsel, Brandt solo per citarne alcuni. Servirà il miglior Barça per non rischiare contro la squadra di Lucien Favre. I blaugrana in questa stagione hanno offerto uno spettacolo altalenante. Bene in casa contro Betis e Valencia, male a Bilbao e Pamplona.

Incognita Messi

La buona notizia è che Messi, superato l’infortunio, ricevuto l’alta medica, ha viaggiato con la squadra. In merito a un suo utilizzo domani, Valverde nella conferenza stampa di questa sera ha messo le mani avanti e non ha risolto l’arcano. Sarà schierato? “Vedremo domani” ha affermato il tecnico. “Negli ultimi allenamenti si è mosso bene. Vedremo. Speriamo che giochi e ci possa aiutare”. Il tecnico non ha perso occasione per elogiare il suo Re Mida, parlando di lui come “di un esempio per tutti” essendo “il miglior giocatore del mondo”.

Ansu Fati

Il ragazzo, dopo il gran debutto in campionato, due goal e un assist in due gare, con giocate da campione celebrato, fa parte della comitiva che è in Germania. Valverde lo ha fatto uscire all’inizio della ripresa per un leggero affaticamento muscolare. Resta da vedere se il guineano sarà in campo domani notte. Anche per Fati il tecnico ha azionato la macchina per la nebbia, creando una cortina di mistero circa il suo esordio in Champions. Sarebbe un enorme traguardo per lui, sopratutto se dovesse partire titolare. Ma per usare le parole di Valverde in conferenza stampa “non siamo qui per far battere dei record”. L’impressione è che il ragazzo giocherà. Sta a vedere se a gara iniziata. Molto dipenderà dall’utilizzo o meno di Messi.

Suarez

Dopo la doppietta in campionato il sabato contro il Valencia, l’uruguaiano sembra pronto per la Champions. Anche qui Valverde è stato enigmatico. Essendo appena rientrato da un infortunio non vuole caricare eccessivamente il giocatore di minuti. Il Pistolero partirà quasi certamente titolare per stessa ammissione del tecnico (pensiamo che possa partire dall’inizio). Domani il numero nove avrà la possibilità di battere il peso della rete in trasferta, che in Europa manca ormai da quattro anni.

Borussia Dortmund

Del rivale di domani il tecnico blaugrana ha esaltato le virtù tecniche dei singoli e dell’impianto di squadra, elogiando la chimica che si crea tra giocatori in campo e aficiòn grazie alla presenza del Muro giallo.

Liverpool

Nella prima gara europea non si poteva non tornare a quella disgraziata trasferta e all’apparente debolezza mentale della squadra nelle trasferte come Roma e Liverpool. “Abbiamo sbagliato due partite in due anni” esordisce il Txingurri nel suo solito abituale ritornello espresso mille volte nelle interviste a Barcelona. “gli errori si pagano caro. Lo scorso anno eravamo eccitati di andare in finale e vincere la coppa. Quest’anno ci riproveremo. Abbiamo molta voglia di andare oltre e migliorarci. Non siamo i soli comunque. Anche altre squadre si trovano nella nostra stessa situazione” riferendosi al fatto che alla fine una sola è la formazione che trionfa e le altre si leccano le ferite e rimuginano sugli errori commessi.

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