La Coppa Italia va al Napoli. Battuta la Juventus ai rigori

Pubblicato il autore: Daniele Conti Segui


Il primo trofeo italiano del post-Covid va al Napoli. Gli Azzurri hanno vinto la Coppa Italia 2020 battendo la Juventus dopo i tiri di rigore. Il match è iniziato a ritmi alti nelle prime battute, mentre col proseguo del match si sono piuttosto sgonfiati. Le due squadre, stanche dopo le semifinali di pochi giorni fa, sono state incapaci di tenere elevato il tenore di gioco in virtù della seconda sfida da dentro o fuori in pochi giorni, considerando che si aveva una condizione da inizio stagione. Il caldo di Roma non ha aiutato i calciatori nell’avere prestazioni fisiche accettabili. Lo spettacolo ne ha risentito dal secondo tempo in avanti, ma alla fine l’adrenalina è arrivata grazie ai tiri dagli undici metri.

Dominio Napoli prima dei rigori

A parte un iniziale tiro di Cristiano Ronaldo ad inizio match, parato facilmente da Meret, è stato il Napoli ad andare più vicino al successo nei tempi ‘regolamentari’. Prima una punizione di Insigne stampata all’incrocio, poi un’incursione di Demme che si è trovato a tu per tu con Buffon, col portierone azzurro glaciale nel coprire lo specchio della porta al tedesco, sono state due grandi occasioni per i partenopei nella prima frazione. L’unico brivido del resto del match è stato il palo colpito da Elmas. L’esterno, entrato a due minuti dal termine dei regolamentari, ha calciato a botta sicura da un metro, con Buffon che è stato un felino nel mandare la sfera sul palo.

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Azzurri glaciali nella lotteria dei rigori

La supremazia campana è stata premiata nella lotteria dei rigori che ha visto gli Azzurri fare centro ad ogni tiro. Quattro su quattro per i ragazzi di Gattuso, con la pratica già chiusa dopo i primi due calci in virtù degli errori iniziali juventini di Dybala e Danilo.

Bellissimo a fine partita l’abbraccio di tutto il Napoli con un Gattuso al centro a motivare i suoi per il finale di stagione in campionato. L’obiettivo dichiarato del tecnico, che non si è lasciato andare all’esultanza nonostante il primo titolo che conta in carriera, è ora quello di cercare una difficilissima qualificazione in Champions. La distanza è tanta, ma adesso si potrà giocare più a cuor leggero dopo aver già centrato questa coppa nazionale.

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