Anderson Babù a SuperNews: “Salernitana, che colpo Dia. Il Lecce può salvarsi, Corvino arma in più. Kvaratskhelia top player”

Pubblicato il autore: Luca Piedepalumbo


In esclusiva ai microfoni di SuperNews è intervenuto Anderson Babù. L’ex calciatore, attaccante esterno, classe 1980, in carriera ha indossato, tra le altre, le maglie di Salernitana, Lecce, Venezia, Verona e Catania. Cresciuto in Brasile nel Timbò, ha esordito tra i professionisti in Italia tra le fila della Salernitana, sotto la gestione Zeman, nella stagione 2001/2002. Con l’allenatore boemo, inoltre, si è affermato anche in Serie A con la maglia del Lecce tra il 2004 e il 2006, collezionando 26 presenze e 4 gol in massima serie.

In carriera ha militato anche nel Venezia, Verona, Triestina e Avellino in cadetteria e tra le fila di Atletico Roma, Latina, Paganese e Pergocrema in Serie C. Dopo aver appeso le scarpette al chiodo, Babù si è dedicato alla carriera di allenatore ed ha collaborato come opinionista TV per varie emittenti sportive.

La Salernitana, tua ex squadra, si è rinforzata tanto in sede di calciomercato e la partenza in campionato è stata sicuramente positiva. Che tipo di stagione ti aspetti?

“La scorsa stagione la Salernitana a un certo punto sembrava spacciata. L’arrivo di mister Davide Nicola ha cambiato tutto, io lo paragono ad Antonio Conte. Ha dato un’identità ben definita e cattiveria agonistica alla squadra. Quest’anno, infatti, i granata sembrano avere già una carica diversa. La sofferenza e le difficoltà della passata stagione non dovrebbero ripresentarsi. Ora la Salernitana ha consapevolezza nelle proprie potenzialità e nel fatto che può misurarsi tranquillamente anche in Serie A”.

Il direttore sportivo De Sanctis ha portato a Salerno tanti calciatori di qualità. Qual è il colpo di mercato che ti ha sorpreso di più?

“La Salernitana ha fatto un ottimo mercato. Mi ha impressionato soprattutto Dia. Il suo impatto è stato molto positivo. Si vede che è un calciatore che ha calcato palcoscenici importanti e con grande esperienza alle spalle. Un attaccante di questo calibro può essere determinante per la salvezza. Davvero un grande regalo per i tifosi, un colpaccio!”.

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Domenica la Salernitana sfida la Juventus a Torino. I granata hanno chances di strappare punti alla squadra di Massimiliano Allegri?

“Giocare contro la Juve è sempre complicato. Loro hanno una rosa completa e giocatori di grande qualità. Quando affronti squadre del genere però tendi sempre a dare il meglio. Penso la Salernitana abbia voglia di fare bella figura e di dare continuità ai buoni risultati di questo avvio di stagione. Sono partite che danno carica e nuove motivazioni: perché no, la Salernitana può sorprendere i bianconeri”.

A proposito di ex squadre, il Lecce ha raccolto appena due punti in queste prime giornate di campionato. A tuo parere, i giallorossi ce la faranno a raggiungere la salvezza?

“Il Lecce è abituato alla Serie A. Ha esperienza in questa competizione e tutte le carte in regola per raggiungere la salvezza. Il campionato è complicato, ci sono tante squadre che hanno come obiettivo quello di evitare la retrocessione, i giallorossi daranno filo da torcere alle dirette concorrenti, su questo non ci sono dubbi”.

Pantaleo Corvino si è mosso bene sul mercato, puntando su tanti giovani talenti. L’esperto direttore sportivo rappresenta un’arma in più per i salentini?

“Un direttore davvero competente, che sa fare benissimo il suo lavoro. E’ stato lui, su indicazione di Zeman, a portarmi al Lecce nel 2004. Lui è molto attento ai giovani ed è bravo a fiutare gli affari prima degli altri. Sicuramente un valore aggiunto per il Lecce. Anche per questo credo che i salentini riusciranno ad ottenere la salvezza, avere professionisti del genere in società è un valore aggiunto”.

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Le tue esperienze alla Salernitana e al Lecce sono caratterizzate dalla presenza di mister Zeman in panchina. Qual è stato il tuo rapporto con l’allenatore boemo, quanto è stato importante per la tua carriera?

“Zeman è stato molto importante per me, mi ha insegnato a giocare a calcio, è stato un maestro. Ha strappato il meglio anche a campioni come Insigne, Verratti, Immobile, Vucinic etc….giocatori dalle qualità innate, che lui ha saputo plasmare e sviluppare alla grande. Senza di lui non avrei mai fatto tante presenze tra Serie A e Serie B. Negli anni si è “ammorbidito” un po’, ma ricordo che con lui si correva tanto e  si lavorava il doppio rispetto alle altre squadre”.

Nel 2013 hai vissuto due giorni da calciatore della Roma. Uno stratagemma di Sabatini per raggirare il regolamento sull’acquisto di extracomunitari. Come nacque quell’operazione, cosa ti fu detto all’epoca?

“Dopo l’esperienza in Serie C con la Paganese, avevo già un accordo con una squadra portoghese. L’operazione fu condotta dal mio amico Fenucci, ex amministrato delegato della Roma. Il tutto nacque con una semplice chiacchierata. La Roma aveva l’esigenza di liberare uno slot per un calciatore extracomunitario (Gervinho, ndr), così diedi la mia disponibilità all’incastro di mercato. I giallorossi mi tesserarono e dopo pochi giorni andai in Portogallo. Dopo sei mesi, a causa di problemi personali, tornai in Italia, ma dovetti accontentarmi della Serie D a causa dello status di extracomunitario”.

Vivi in Campania e conosci bene l’ambiente partenopeo, a tuo parere il Napoli di Luciano Spalletti può puntare allo scudetto in questa stagione?

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“Il Napoli è un’ottima squadra, Spalletti ha lavorato bene. Con la rosa a disposizione gli azzurri possono arrivare lontano. Peccato per il portiere, il solo Meret non può fare tre competizioni. Il Napoli, come tutti gli anni, lotterà per lo scudetto. Bisogna non perdere punti per strada e mantenere alta la concentrazione fino alla fine. Confrontarsi con società come Milan, Inter e Juve non è semplice, ma i partenopei possono fare bella figura. Mi ha impressionato tantissimo Kvaratskhelia. Ha colpi pazzeschi e grande facilità di dribbling, penso possa diventare tranquillamente un top player”.

Qual è la squadra italiana che in Champions League può arrivare più lontano?

“La Champions è una competizione davvero difficile. Mi auguro le italiane possano far bene tutte. Penso che la più preparata in Europa sia la Juventus. La squadra di Max Allegri ha tanta esperienza e può arrivare lontano. Il Napoli potrebbe essere la sorpresa di questa edizione. Molti azzurri fanno la Champions per la prima volta, ma hanno già dimostrato un entusiasmo incontenibile e grandi giocate”.

Di cosa si occupa oggi Babù? Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

“Alleno già da tre anni gli Under 18 in una scuola calcio di Napoli di cui sono socio. Quest’estate ho avuto una proposta da parte della Gelbison per allenare la formazione Primavera, però purtroppo non avevo ancora conseguito il patentino Uefa A. Ora ho una proposta come allenatore in seconda in Serie C. L’obiettivo per il futuro è quello di continuare a fare l’allenatore”.

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