Max Esposito a SuperNews: “Scudetto e Champions, il Napoli c’è. Ternana, basito per l’esonero di Lucarelli. Tifo Reggiana e Catanzaro per la B”

Pubblicato il autore: Luca Piedepalumbo


In esclusiva ai microfoni di SuperNews è intervenuto Massimiliano Esposito. L’ex calciatore, centrocampista offensivo, in carriera ha indossato, tra le altre, le maglie di Reggiana, Lazio, Napoli, Brescia e Ternana. Dopo la gavetta in Serie C tra le fila del Catanzaro, Esposito ha totalizzato complessivamente 172 presenze e 16 reti in Serie A e 121 presenze e 12 reti in Serie B. Terminata l’avventura da giocatore nel 2012, si dedica al beach soccer e successivamente alla carriera da allenatore a livello giovanile.

Il Napoli riuscirà secondo lei a tenere questo passo fino alla fine? Può essere l’anno buono per lo scudetto in casa partenopea?

“Per ciò che ha dimostrato il Napoli in questa prima parte di campionato può essere sicuramente l’anno buono per lo scudetto. A differenza di altre stagioni, vedo una squadra ben coesa anche con la società. Giuntoli è stato molto bravo in estate sul fronte calciomercato, portando in maglia azzurra giocatori che stanno facendo la differenza come Kim e Kvaratskhelia. Il Napoli può togliere grandi soddisfazioni ai propri tifosi, anche se noi napoletani siamo scaramantici ed è meglio non fare grossi proclami. La sosta dei Mondiali, poi, capita a pennello. La squadra ha dato tanto e questa pausa è importante per recuperare energie fisiche e mentali per prepararsi nel migliore dei modi alla seconda parte di stagione. Bisogna non sprecare il vantaggio sulle dirette inseguitrici: 8 punti sul Milan e 10 sulla Juve non sono pochi”.

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Il Napoli ha convinto anche in Champions League, dove agli ottavi di finale sfiderà i tedeschi dell’Eintracht Francoforte. Che tipo di cammino si aspetta in ambito europeo?

“In Europa mi aspetto un cammino simile a quello fatto finora in campionato. La fortuna del Napoli è quella di avere quest’anno una rosa ampia e competitiva, che permette di lottare su più fronti. Anche chi non parte dall’inizio garantisce qualità e sostanza a partita in corso, basti pensare a Simeone quando entra in campo al posto di Osimhen oppure alle prestazioni di Juan Jesus che sostituisce l’infortunato Rrahmani. Poi, il Napoli può contare su un Lobotka straordinario e un Mario Rui completamente rigenerato. Anche Meret, tanto criticato in estate, sta facendo la differenza. Questa è sicuramente una squadra completa che può dire la sua in tutte le competizioni”.

Che ricordi ha dell’esperienza partenopea? Le sarebbe piaciuto giocare in questo Napoli?

“Più che giocare in questo Napoli, avrei voluto giocare nel ‘mio’ Napoli con alle spalle una società più stabile. Quel Napoli qualitativamente non aveva nulla da invidiare a quello attuale. C’erano giocatori del calibro di Ayala, Boghossian, Taglialatela, Caccia, André Cruz e tanti altri. Sulla carta era una squadra importante, ma il pesce puzza sempre dalla testa. Alle spalle non avevamo una società solida e raggiungere traguardi di un certo spessore era impossibile. Sono contento di aver giocato in Serie A negli anni ’90. Oggi c’è tanta quantità e corsa, ma poca qualità. I grandi campioni di una volta non ci sono più, ecco perché mi tengo stretto il ‘mio’ calcio”.

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Catanzaro e Reggiana, due sue ex squadre, sono le principali candidate alla promozione nei rispettivi gironi di Serie C. Si tratta di due piazze che meritano categorie superiori?

“La Reggiana è stata la mia prima squadra in Serie A, ci sono particolarmente affezionato. So che stanno facendo di tutto per risalire in Serie B e io non posso che tifare per loro, anche perché ho giocato assieme sia all’allenatore Aimo Diana, sia al direttore sportivo Roberto Goretti. Mi auguro con tutto il cuore che possa arrivare l’agognata promozione a fine stagione.

Dopo anni di difficoltà, quest’anno vedo un Catanzaro ben assestato. Finalmente stanno disputando un campionato importante, di altissimo livello, come testimoniato anche dalla vittoria contro il Pescara. Come mia ex squadra, come società che mi ha lanciato nel grande calcio, è ovvio che farò il tifo per loro in questa stagione. Mi auguro possano raggiungere la promozione in B e tornare dopo tanti anni nel calcio che conta”.

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La Ternana, sua ex squadra, ha esonerato a sorpresa mister Cristiano Lucarelli, che pensiero ha a riguardo?

“Sono rimasto basito dopo l’esonero di mister Lucarelli, non mi aspettavo questa decisione da parte della società. La Ternana stava disputando un buon campionato, esonerare l’allenatore da quarti o quinti in classifica non ha senso. Ovviamente non sappiamo cosa sia successo tra Lucarelli e la dirigenza, probabilmente si sarà incrinato il rapporto già in precedenza. Certo che dati e classifica alla mano si tratta di una decisione incomprensibile, che farà certamente discutere”.

Quali sono i suoi progetti attuali e gli obiettivi per il futuro?

“L’anno scorso, assieme ad un altro ex calciatore, ho prelevato una società dilettantistica, nel cuore di Padova, dove vivo. Si tratta della Sacra Famiglia, la prima squadra milita in prima categoria. Ci occupiamo anche del settore giovanile, fino ai bambini di 4-5 anni. Il nostro obiettivo è quello di far crescere sempre di più i nostri ragazzi. Spero di portare avanti questo progetto il più a lungo possibile. Le soddisfazioni che ti danno i giovani sono sicuramente più grandi rispetto a quelle che possono darti giocatori già affermati”.

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