Real Madrid-Liverpool: tifosi in difficoltà per arrivare a Kiev. CR7 è a dieta, Salah a digiuno

Pubblicato il autore: Giuseppe Consiglio Segui

(Photo by Tony Marshall/Getty Images)

Mancano poco più di 24 ore alla finalissima di Champions League tra Real Madrid e Liverpool. Le squadre di Zinedine Zidane e Jurgen Klopp sono sbarcate ieri a Kiev, la capitale ucraina che ospiterà la partitissima tra blancos e reds. In città sono arrivati anche tantissimi tifosi delle due compagini già nei giorni scorsi e altri ne arriveranno fino alla giornata di domani. Acclamatissime le squadre all’arrivo nei rispettivi ritiri.

Tuttavia la cornice dell’Olimpiyskiy potrebbe non essere gremita come ci si potrebbe aspettare: la società di Florentino Perez ha restituito alla Uefa oltre 1000 biglietti destinati ai suoi sostenitori, costretti a rinunciare all’evento a causa delle difficoltà logistico-economiche nel raggiungere Kiev, oltre che per i prezzi stellari delle strutture alberghiere. Problemi non dissimili si sono registrati per oltre un migliaio di supporters del Liverpool, tutti regolarmente muniti di biglietto, a causa di una disputa tra una compagnia di voli charter inglese e l’aeroporto di Kiev, che non ha autorizzato l’atterraggio del mezzo in Ucraina e rischia di boicottarne la trasferta. La dirigenza dei reds sta comunque lavorando per trovare una soluzione alternativa e permettere l’arrivo dei propri tifosi.

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La vigilia della finale di Champions prevede le consuete conferenze stampa degli allenatori e la rifinitura sul terreno di gioco. Zidane non ha infortuni tra le sue fila e ha convocato tutta la rosa del Real Madrid per il grande appuntamento europeo, ma non dovrebbero esservi grossi dubbi formazione: Keylor Navas in porta, Carvajal, Ramos, Varane e Marcelo in difesa, trio di centrocampo titolare composto da Casemiro, Kroos e Modric, mentre davanti certi di una maglia sono ovviamente Cristiano Ronaldo e Karim Benzema, più uno tra Bale e Isco a supporto, con lo spagnolo decisamente favorito. Klopp invece deve fare i conti con le assenza di Oxlade-Chamberlain, Matip e Gomez ma recupera Milner e Emre Can, con il futuro calciatore della Juve che non sembra destinato a partire titolare, a differenza del portiere Karius, schermato da Alexander-Arnold, Lovren, Van Dijk e Robertson. A centrocampo spazio proprio a Milner con Wijnaldum ed Henderson, tutti chiamati a lanciare i tre frombolieri Manè, Firmino e Salah.

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Gli occhi di tutto il mondo saranno puntati, e diversamente non potrebbe essere, sulle due stelle che scenderanno in campo all’Olimpiyskiy di Kiev: parliamo di Cristiano Ronaldo e Momo Salah, il primo sempre sugli scudi in una competizione come la Champions League, il secondo venuto alla ribalta proprio in questa stagione con la maglia del Liverpool, autore di 10 gol e di prestazioni altisonanti, che hanno attratto gli uomini mercato del Real Madrid che stanno pensando all’egiziano per la prossima annata. Ma questi sono discorsi che potranno trovare spazio nei prossimi mesi.

C’è però una curiosità che accomuna i due assi: l’alimentazione. Infatti CR7 ha deciso di arrivare ancora più in forma al grande appuntamento di domani sera, grazie alla dieta che segue costantemente e a maggior ragione in queste occasioni: sembra che ogni anno il portoghese punti a perdere almeno un chilo, in modo da non aumentare la massa grassa e rendere più longeva la sua carriera, stando a quanto riporta Luis Lavrador, chef della nazionale portoghese che cura personalmente la linea dell’ex Manchester United.
Dall’altra parte invece Mohamed Salah potrebbe arrivare alla finale più leggero, ma non causa dieta: il calciatore egiziano è musulmano e quello corrente è il mese del Ramadan e quindi del digiuno. Nonostante la fondamentale importanza della partita che il suo Liverpool giocherà, l’ex Chelsea, così come Manè, anch’egli musulmano, ha deciso di non rinunciare ai precetti della sue religione e non usufruirà che è stata concessa altre volte agli sportivi: Salah si rifocillerà soltanto al tramonto, come da tradizione islamica, 50 minuti prima dell’inizio della partita con uno spuntino veloce, prima del riscaldamento e del fischio d’inizio.

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