Champions League, Ancelotti ricomincia da Belgrado: Napoli sfida l’Europa

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
MUNICH, GERMANY - JULY 31: Head coach Carlo Ancelotti of FC Bayern Muenchen attends the Audi Cup 2017 Press Conference at Westin Grand Hotel on July 31, 2017 in Munich, Germany. (Photo by Sebastian Widmann/Getty Images For AUDI)

Carlo Ancelotti – Foto Getty Images © scelta da SuperNews

Ancelotti, ancora una sfida nella coppa preferita. Se c’era un posto significativo dove ricominciare l’avventura in Champions League con una squadra italiana questo era il Marakanà di Belgrado. In verità l’impianto che ospita le partite casalinghe della Stella Rossa è intitolato a Rajko Mitic, ma per tutti quello stadio è il Marakanà. Sopratutto per chi ne è uscito vittorioso. Come Carletto con il Milan di Sacchi. Già, perché la Golden Age rossonera cominciò proprio a Belgrado. Il 9 novembre 1988 Baresi e compagni sfidano la fortissima Crvena Zvezda. A San Siro all’andata è finita 1-1. Si gioca di pomeriggio e con l’andare dei minuti la visibilità è sempre più precaria a causa della nebbia. Nel secondo tempo segna Savicevic, proprio lui, per la Stella Rossa. La nebbia però si fa sempre più fitta e l’arbitro sospende il match.

Si rigioca il giorno dopo. Ancelotti è stato ammonito il giorno prima e non può giocare. I tempi regolamentari finiscono ancora 1-1, ai rigori vince il Milan. I rossoneri poi vinceranno la Coppa dei Campioni, con Ancelotti in campo a Barcellona contro la Steaua. Questa sera, 3849 giorni dopo, il tecnico emiliano torna a guidare una squadra italiana in Champions League. L’ultima volta fu con il Milan, eliminato agli ottavi di finale dall‘Arsenal nella stagione 2007/2008. E non c’era posto migliore per ricominciare la propria storia in Champions League, stavolta tinto d’azzurro.

Ancelotti, la Champions League come obiettivo

Nella passata stagione il Napoli ha un po’ snobbato le coppe. Gli azzurri sono andati subito fuori in Champions League ed Europa League, nei quarti di finale di Coppa Italia. Ancelotti vuole invertire questa tendenza. Non sarà facile, perché il girone è quello da far tremare i polsi. Paris Saint Germain e Liverpool sono tra le favorite alla vittoria finale. Anche per questo motivo serve partire bene contro la Stella Rossa. Ancelotti, tre Champions League vinte ed una finale persa, sa meglio di altri quanto è importante il primo match del girone. Ancor di più in un ambiente complicato come quello di Belgrado.

La Stella Rossa torna in Champions League dopo 26 anni di assenza. Da quando non si chiama più Coppa dei Campioni questa è la prima partecipazione per i serbi. Il pubblico sarà quello delle grandi occasioni. Il Marakanà è stato ridotto, oggi può contenere al massimo 52mila spettatori. Ma c’è da scommettere che sembreranno il doppio. Poco meno di 800 i tifosi azzurri al seguito degli uomini di Ancelotti. Una partita da non fallire, se si vuole sperare nella qualificazione. Il Napoli poi avrà Liverpool e Paris Saint Germain in casa. Affrontare queste due partite con tre punti in cascina sarebbe fondamentale. Ancelotti è l’uomo giusto per dare una mentalità più europea al Napoli. Una squadra che deve essere grande anche in Europa. A cominciare da Belgrado. A cominciare dall’inferno del Marakanà.

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