Moviola Napoli-Atalanta: non assegnati un rigore per parte, giusta la decisione dell’arbitro Giacomelli ?

Pubblicato il autore: Emmanuele Sorrentino Segui

Moviola Napoli-Atalanta
Il nuovo anno si apre con un risultato a sorpresa nei quarti di finale di Coppa Italia: al San Paolo di Napoli passa l’Atalanta, che batte i padroni di casa con il risultato di 1-2, regalando ai tifosi la gioia di giocarsi la semifinale, che manca agli orobici dalla stagione 1995/1996. Catagne e Papu Gomez condannano i neo campioni d’inverno a lasciare la competizione, aspettando di conoscere il prossimo avversario, che sarà la vincente del derby Juventus-Torino. Capolavoro tattico del tecnico degli orobici, Gian Piero Gasperini, che chiude tutti gli spazi agli azzurri, gestendo i cambi nel miglior modo possibile e pungendo in attacco sfruttando gli errori dei partenopei.

Moviola Napoli-Atalanta: si segnalano solo due episodi da Var

Napoli-Atalanta si apre sin da subito con una serie di ammonizioni, concentrate essenzialmente nei primi trenta minuti del match. L’arbitro dell’incontro, il sig. Piero Giacomelli della sezione di Trieste, ha impostato la gara in un certo modo, puntando sulla tranquillità degli atleti in campo e prevenendo qualsivoglia tentativo di rendere gli animi infervorati. Si segnalano in questa prima parte alcune ammonizioni che sembrano indirizzare la partita in questo senso.
Solo nella seconda frazione di gioco si segnalano due episodi da moviola: il primo al minuto 26′ della seconda frazione di gioco, Toloi colpisce il pallone con la mano in seguito al rinvio di un compagno di squadra. L’arbitro Giacomelli, vicino all’azione, ritiene che non ci siano gli estremi per assegnare il penalty, confermato poi dal silent check, che considera allo stesso modo involontario il tocco.
Secondo episodio al minuto 41′ del secondo tempo: il cross del Papu Gomez viene intercettato da Chiriches con un braccio. Anche in questa circostanza il direttore di gara non ritiene di concedere il rigore.
In entrambi i casi sembra giusta la decisione di Giacomelli, il tocco prima di mano poi con un braccio sono da considerarsi del tutto involontari e pertanto non passibili di essere puniti con la concessione del penalty. In questa circostanza, sia Giacomelli che gli arbitri al Var sono risultati particolarmente impeccabili.

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