Uruguay, il coraggio dell’ex Milan Tabarez:”Allena anche in carrozzina”

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui

Foto Getty Images© scelta da SuperNews

Tabarez, il coraggio del Maestro. 71 anni e nessuna voglia di arrendersi, nonostante una malattia difficile contro cui lottare. Oscar Washington Tabarez è pronto a guidare l’Uruguay ai Mondiali di Russia. Per l’ex allenatore di Cagliari e Milan sarà il quarto campionato del mondo come c.t. della Celeste dopo quelli di Italia ’90, Sudafrica 2010 e Brasile 2014. Il miglior risultato è il quarto posto dei Mondiali 2010. In più con Tabarez in panchina l‘Uruguay ha vinto la Copa America 2011. Quello di Russia sarà l’appuntamento iridato più difficile per Tabarez. Nel 2016 gli è stata diagnosticata una rara malattia. La sindrome di Guillain-Barrè, che colpisce in media 47 persone su 100 mila. La sindrome colpisce il sistema nervoso per via batterica o virale e comporta disturbi ai muscoli delle gambe, del tronco e delle braccia fino a incidere sulle funzioni vitali. La Guillan-Barré è difficile da diagnosticare: nell’80% dei casi, però, il recupero del paziente è completo.

Tabarez non ha mollato e continua ad allenare l’Uruguay anche dalla sedia a rotelle. La passione per il calcio e la tradizionale garra uruguaiana non può fermarsi davanti ad una pur terribile malattia. Il Maestro ha allenato anche in Italia. Prima al Cagliari, stagione 1994/1995, dove raggiunse un più che buono 9° posto. Poi, nell’estate 1996, Silvio Berlusconi decide di affidargli al Milan del post Fabio Capello. L’inizio è buono, ma poi con l’andare delle settimane le cose peggiorano e a inizio dicembre Tabarez fu esonerato. “Il Maestro Tabarez è stato con noi pochi mesi, ma il Milan non ha dimenticato la sua competenza e la sua professionalità”, queste le parole apparse sul sito ufficiale rossonero al momento della notizia della malattia che ha colpito Tabarez. I tifosi rossoneri hanno un motivo in più per seguire con simpatia l‘Uruguay del Maestro. 

Tabarez e il sogno mondiale dell’Uruguay

Tre milioni di abitanti e due titoli mondiali vinti. Vero l’ultimo è vecchio di 68 anni, ma vuoi mettere battere il Brasile al Maracanà? L’Uruguay si presenta in Russia con la voglia di far bene ai Mondiali. Molto bene. Tabarez ha rinnovato gradualmente una squadra in cui il talento non manca mai. I Russia ci saranno i soliti noti leader: Godin, Cavani, Suarez. Ma occhio alla new generation della Celeste. A centrocampo c’è lo juventino Bentancur. In bianconero l’abbiamo visto non molto, ma Tabarez gli ha affidato le chiavi del centrocampo. Il suo sostituto naturale è Torreira, che gioca nella Sampdoria. In più c’è anche l’interista Vecino.

Ma la stella uruguaiana giovane annunciata in Russia è un altro: Giorgian De Arrascaeta. 24 anni compiuti il 1° giugno, gioca nel Cruzeiro. Centrocampista offensivo dotato di grande tecnica e visione di gioco. Quando porti la maglia numero dieci dell’Uruguay ad un campionato del mondo non devi essere un giocatore banale. Perchè Schiaffino e Francescoli, tanto per citarne due a caso, vi sembravano giocatori banali? Diremmo di no. Il Mondiale di Russia potrebbe essere la vetrina giusta per convincere qualche club a portarlo in Europa. Lui dietro Cavani-Suarez, Tabarez affida a loro le speranze mondiali del popolo uruguagio. Il Maestro che lotta ogni giorno vuole entrare ancora di più nella storia della Celeste. Dal Maracanazo alla Russia il passo potrebbe essere breve. Chissà.

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