Intervista esclusiva a Jeda: "Europei? Germania e Francia sono le squadre da battere. L'addio al calcio di Ranieri mi ha spiazzato"

Con l'inizio di Euro 2024 che è sempre più vicino, la nostra redazione ha avuto il piacere di intervistare in esclusiva Jeda, ex calciatore tra le tante di Cagliari e Lecce. Tanti gli argomenti trattati durante la nostra chiacchierata: l'imminente Europeo, la lotta salvezza e l'addio al calcio di Claudio Ranieri

Il 2024 è un anno particolare per tutti gli appassionati di calcio, l'inizio di Euro 2024 è vicinissimo e il campionato di Serie A ha regalato moltissime sorprese. A parlarne in esclusiva ai microfoni della nostra redazione ci ha pensato Jedaias Capucho Neves, noto come Jeda. L'ex calciatore brasiliano, oltre a parlare dei campionati Europei che si svolgeranno in Germania, ha condiviso, in particolare, i propri pensieri sulle squadre che hanno contraddistinto la propria carriera di calciatore, il Cagliari e il Lecce. Non sono mancate le parole verso Claudio Ranieri, dopo l'annuncio dell'addio al calcio.

Manca sempre meno all'inizio degli Europei e l’Italia si presenterà da campione in carica. Fin dove potrà arrivare l'Italia di Luciano Spalletti in Germania?

Credo che l'Italia possa arrivare lontano. Ho fiducia nel lavoro di Spalletti, che ha iniziato bene questa sua avventura. Sicuramente manca un leader e chiaramente questo è un punto debole, ma l'arrivo di Spalletti ha dato una ventata di entusiasmo ed è qualcosa che mancava anche con Mancini, che ha fatto un ottimo lavoro. Questa ad esempio è una squadra senza nomi di rilievo che però può fare bene e andare lontano. Non credo, però, che possa vincere l'Europeo.

Quale è la favorita di Euro 2024?

Sicuramente le favorite in questo momento sono Francia ed Inghilterra, con Spagna e Germania subito dietro. Non lascerei comunque fuori l'Italia perché è sempre una Nazionale importante. Penso che non considerare l'Italia tra le favorite sia un errore.

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Quale sarà il giocatore sorpresa dell'Italia e, in generale, dell'Europeo?

Per l'Italia ti posso nominare Gianluca Scamacca. Sta facendo una grandissima stagione ed è un giocatore che sta maturando tanto, grazie anche a Gasperini e all'Atalanta. Spero tanto che possa essere convocato e soprattutto che faccia bene perché è un attaccante che sta dimostrando tanto. Per quanto riguarda le altre nazionali penso in particolare a Lamine Yamal, che ha fatto vedere cose straordinarie con la maglia del Barcellona e credo possa farlo anche con quella della Spagna.

Quale sarà la finale di Euro 2024?

A prescindere dalle favorite, è davvero difficile scegliere le due finaliste di Euro 2024. Dico Francia-Germania, posso pur sembre sbagliare però! (risata, ndr)

Passiamo un attimo al calcio nostrano. Inizierei parlando di una squadra che ti sta particolarmente a cuore e che ha raggiunto la salvezza nell'ultimo turno di campionato: il Cagliari.

Sono molto contento. Salvezza che è arrivata in una situazione non semplice perché giocare in casa del Sassuolo, che era a caccia del risultato, è complicato. La formazione rossoblù ha dimostrato compattezza e di essere un grande gruppo guidato da un grandissimo allenatore. Mi ha fatto molta impressione vedere lo stadio pieno di tifosi del Cagliari, che mi hanno riservato un affetto strepitoso come sempre e ne sono orgoglioso. Ho avuto il modo di dirgli che la differenza l'hanno fatta loro e ho scherzato sul fatto che mi sarebbe piaciuto ritornare in campo anche solo 10 minuti per i loro cori (risata, ndr). Dopo la grandissima salvezza del Lecce è arrivata anche quella del Cagliari e sono doppiamente contento.

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Lecce che ha raggiunto questo obiettivi con ben tre giornate d'anticipo. Come valuti la stagione dei giallorossi e il lavoro di Luca Gotti?

Il Lecce è riuscito a fare un grande campionato, soprattutto per quanto riguardava il suo obiettivo. Bisogna fare i complimenti a tutta la piazza e soprattutto alla dirigenza, che sta portando avanti un lavoro molto importante e accurato. La scelta di mandare via D'Aversa, legata ed episodi extra campo (testata ad Henry al termine di Lecce Verona, ndr), mi è dispiaciuta. L'arrivo di Luca Gotti, però, ha dato qualcosa alla squadra che sicuramente stava mancando, anche se aveva già dimostrato buona qualità. Mi sono divertito molto a guardare le partite del Lecce perché gioca con entusiasmo e velocità. Complimenti ancora a tutta la società e in particolare al presidente Sticchi Damiani.

Rimanendo in ottica lotta salvezza, quale sarà l'ultima squadra che lascerà la massima serie insieme a Sassuolo e Salernitana?

In questo momento è molto difficile dire chi retrocederà. Al di là di Salernitana e Sassuolo, la lotta salvezza è ancora aperta e complicata. La classifica ci dice che Frosinone, Udinese ed Empoli sono ancora in corsa e si giocheranno tutto nell'ultima giornata.

Una sorpresa di questo campionato è stata sicuramente la qualificazione in Champions League del Bologna. Tema che hai già trattato sui social quando era solo un'ipotesi. Cosa pensi adesso che è realtà?

Quando arrivano le vittorie è facile dire di chi sia il merito, ma in realtà il merito è di tutti: società, Thiago Motta e tutti i giocatori. A Bologna possiamo parlare di progettualità e se non hai una società alle spalle, che lavora bene, non arrivi da nessuna parte. Vedere il Bologna qualificarsi alla Champions League vuol dire che tutto è possibile e che nel calcio non c'è niente di scontato. La formazione rossoblù ha fatto un bel calcio, pieno di entusiamo, e questa qualificazione l'ha meritata sul campo.

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Cosa porterà questa Champions League (soprattutto in ottica mercato)?

Credo che sia solo l'inizio del ritorno del grande calcio a Bologna. Tutto dipenderà dagli investimenti che potrà fare la società con l'arrivo della Champions. Sicuramente, non mancherà l'entusiasmo.

Claudio Ranieri lascia la panchina del Cagliari e il calcio. Come hai accolto questa notizia?

La notizia del suo addio mi ha spiazzato. Fare l'allenatore è un lavoro veramente molto difficile, complicato e stressante. Credo che mister Ranieri abbia valutato di aver dato tutto. Non so quanti allenatori ci siano in giro con il suo carisma. E' riuscito a trasmettere al Cagliari qualcosa che non era facile. Personalmente lo ringrazio, ma non c'è bisogno che dica io cosa rappresenta Claudio Ranieri per il Cagliari e non solo.

Infine, cosa cambierà adesso a Cagliari in vista della prossima stagione?

Credo che Ranieri abbia capito di aver fatto il massimo e ha deciso di lasciare spazio a qualcun altro. Personalmente, come ex calciatore del Cagliari e tifoso rossoblù, gli faccio i complimenti. Le dimissioni respinte dalla squadra, oltre ad essere un gesto da veri uomini, hanno dimostrato l'attaccamento e il feeling con lui. Credo che la salvezza sia arrivata anche da questo. Adesso spero che possa arrivare qualcuno che sia capace di fare un lavoro importante perché il Cagliari se lo merita.