Andrea Abodi prepara la riforma della Serie B

Pubblicato il autore: Giovanni Cardarello Segui

Andrea AbodiLa Lega di B aggiornerà il proprio statuto “per selezionare i soggetti interessati a un club prima e non dopo l’acquisto, per valutarli in termini di onorabilità e consistenza patrimoniale“. Lo ha annunciato il presidente Andrea Abodi, chiarendo che l’associazione sta già di fatto esercitando questo ruolo di “controllo alla frontiera“, tramite autorevolezza, nel caso del Pisa. “Faccendieri, perditempo e malfattori girino alla larga – ha detto Abodi, dopo l’assemblea. “A Pisa c’è stato un mese e mezzo di black-out societario per responsabilità della proprietà. Le altre 21 squadre hanno diritto di andare a Pisa a giocare. Lentamente si sta tornando alla normalità: l’interesse del fondo che si era fatto avanti e altri soggetti dimostra che il Pisa rappresenta un valore per il calcio italiano”. Entrando nel merito dell’oggetto della riunione Andrea Abodi ha precisato che: “entro la fine dell’anno va varata la riforma dei campionati, una riforma di sistema che serve, non per scavalcare la stagione, ma per creare i presupposti perché i prossimi 10 anni di calcio siano sani“. Il Presidente della Lega B ha poi chiarito che: “ho apprezzato moltissimo l’impostazione che Tavecchio ha dato all’ultima riunione: per la prima volta non si è parlato di aritmetica ma di criteri, modelli associativi, sostenibilità. Noi aspettiamo da cinque anni. Partiamo da qui e velocemente arriveremo a definire quanti club potranno giocare in ogni Lega“. “Il merito sportivo – ha precisato – dovrà rimanere una pietra miliare ma non potrà essere l’unico elemento che caratterizzerà il passaggio di categoria“. In particolare della trasparenza, da inseguire anche attraverso la pubblicazione di referti arbitrali e relazioni della Procura federale dopo le decisioni del giudice sportivo, la “bidirezionalità nel rapporto fra Can di Serie A e B per gli arbitri“, che potrebbero “iniziare a parlare dopo le partite“.

Andrea Abodi: Ho dei sogni ma non ambizioni ossessive

Prima di ambire ad altro, ognuno ha il dovere di fare il proprio lavoro, ho sogni, ma non ambizioni ossessive“. Ha detto infine Andrea Abodi, replicando ad una domanda sul proprio futuro, “se qualcuno le chiedesse di fare il presidente della Lega Serie A?” “Non c’è, per ora, se succede gli risponderò. E’ un problema che non mi pongo: le opportunità personali vengono dopo gli interessi generali. A oggi non c’è nulla, il problema non si pone. E’ tutto finalizzato alla Serie B. Le elezioni non sono ancora state programmate. Per programmare il futuro bisogna gestire bene il presente. Quello che sta facendo la Lega B  è unico nello scenario italiano, ed è riconosciuto a livello internazionale nonostante i nostri problemi e le umane miserie“.

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