Massimo Piscedda: “In Serie B il 75% di giocatori italiani. Un campionato interessante in cui tanti possono sognare la A”

Pubblicato il autore: Maurizio Ribechini Segui
Piscedda

Massimo Piscedda, selezionatore Rappresentativa Serie B Italia

In occasione della XII edizione del “Trofeo Karol Wojtila”, in corso di svolgimento in questi giorni a Roma, si è soffermato in esclusiva ai nostri microfoni Massimo Piscedda, responsabile tecnico e selezionatore della Rappresentativa B Italia e della Nazionale universitaria, il quale ha parlato di alcuni aspetti del nuovo campionato di Serie B appena cominciato. Ecco le sue parole: “I valori di questo campionato mi sembrano positivi, ogni anno la Serie B si rinnova con molti giovani e quindi si conferma una categoria molto interessante anche per perchè il 75% dei giocatori sono italiani e questo è positivo e valido in Italia. Poi è un campionato che riserva anche qualità. Io in occasione della prima giornata del nuovo torneo ad esempio ho visto Spezia – Salernitana, due squadre che molto competitive. Inoltre il fatto che si sia allargato il play-off ad otto squadre, implica al fatto che possono davvero sognare tutti. Due anni fa c’è stata la prima promozione assoluta di Carpi e Frosinone, lo scorso anno del Crotone, e questo dimostra che tutte le squadre possono competere per coronare il sogno della serie A e ciò rende tutto molto interessante. Quest’anno vedo l’Hellas Verona come una squadra molto attrezzata per rivincere subito il campionato e tutte le altre si giocheranno gli altri due posti disponibili per la promozione”.

In seguito Piscedda, essendo anche selezionatore della Nazionale universitaria che peraltro ha vinto la medaglia d’oro alle Universiadi del 2015, si è soffermato sulla possibilità per i giovani calciatori di conciliare lo studio con l’impegno sportivo: “Per battuta diciamo che chi gioca a calcio in modo professionistico purtroppo “studia poco”. Però ad esempio i ragazzi che sono riuscito a racimolare lo scorso anno per la Universiadi, e che facevano parte di categorie diverse (Serie B, Lega Pro e Serie D) ha fatto un gruppo ben saldo. Nel calcio a volte capita che quando programmi troppo non vinci nulla e invece all’opposto che non programmi e di ritrovi un gruppo di ragazzi che creano uno zoccolo duro e una squadra in grado di vincere. Diciamo che in Italia in media i calciatori studiano poco rispetto ad altri paesi nei quali che gioca è “costretto” a fare anche l’Università. Da noi invece purtroppo non c’è ancora questa cultura ed è sempre difficile far conciliare studio e calcio professionistico.”

Chi è Massimo Piscedda

Nato a Roma il 14 marzo 1962, Massimo Piscedda è un ex calciatore professionista che ha militato in Seria A e B, vestendo in particolare le maglie di Taranto, Avellino e Ascoli, ma soprattutto quella della Lazio per sei stagioni. Finita la carriera dal calciatore nel 1992, a partire dai primi anni Duemila ha avuto numerosi incarichi federali, ricoprendo il ruolo di CT di praticamente tutte le selezioni giovanili azzurre dall’Under 16 fino a salire all’Under 20. La sua unica esperienza in un “club privato” finora è stata nel 2006 quando per alcuni mesi fu il vice di Bruno Giordano sulla panchina del Messina. Attualmente ricopre il ruolo di selezionatore della B Italia fin dal 2011 (anno di fondazione di tale team) e dal 2015 pure della nazionale Universitaria, che ha portato alla vittoria delle Universiadi in Corea del Sud nell’estate 2015.
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