Le tragedie del calcio: l’incendio del Ballarin.

Pubblicato il autore: Giusi Iasiuolo Segui


Le emozioni che il calcio regala agli appassionati sono uniche e indescrivibili. Tuttavia, come in tutte le cose belle, possono succedere degli eventi spiacevoli, alcuni per cause di forza maggiore ed altri scaturiti dall’estremo, potremmo dire più elegantemente, fanatismo dei tifosi.

Tra le tragedie purtroppo più memorabili ricordiamo, senza dubbio quella dell’Heysel (finale di Champions League tra Juventus e Liverpool), quella di Superga (di cui fu protagonista l’aereo in cui volava la squadra del Grande Torino del 1949) o, più recentemente, la finale di Coppa Italia tra Napoli e Fiorentina, che causò la morte del povero tifoso Ciro Esposito.

Ma ne è accaduta un’altra, forse un po’ meno risaputa, nel 1981. Non si trattava però di un grande palcoscenico come quelli sopra citati, bensì di un ormai campionato finito di Serie C. La catastrofe è avvenuta sul campo della Sambenedettese durante una partita contro il Matera, in cui i padroni di casa festeggiavano la promozione in Serie B.
Il Sole cocente, il caldo asfissiante e la presenza di 3500 tifosi hanno indotto circa 7 quintali di striscioniprendere fuoco. Numerose persone rimasero bloccate in Curva Sud, fino a quando non riuscirono a spegnere l’incendio. La partita, poi, riprese.

I numeri riportarono oltre 100 feriti e ustionati e la morte di due tifose. La tragedia è conosciuta come Il Rogo del Ballarin, dal nome dello stadio in cui avvenne.

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