Intervista esclusiva a Fabio Artico (direttore area sportiva Cesena): "Abbiamo dato una lezione. Obiettivo: mantenere la Serie B. Sull'addio di Shpendi..."

Il Cesena ha ottenuto una grande promozione in Serie B, dopo una bellissima cavalcata in Serie C che ha portato la squadra di Toscano in seconda serie: ne abbiamo parlato con Fabio Artico, direttore dell'area sportiva della società romagnola. Ecco cosa ci ha detto.

Fabio Artico

La redazione ha avuto il piacere di contattare uno degli artefici della promozione in Serie B del Cesena, il direttore dell'area sportiva Fabio Artico. Con lui abbiamo parlato del grande successo, degli obiettivi per il futuro, dei giovani e di Christian Shpendi: ecco le sue parole.

Ti aspettavi questa promozione quando sei arrivato qui ad inizio anno?

Sapevo di venire in una società competitiva, con un grande gruppo guidato da un allenatore che in Serie C ha fatto sempre molto bene. Sapevo che la società aveva questa ambizione: quella di vincere il campionato. Insomma, era un obiettivo sin da inizio anno: poi da qui ad arrivare effettivamente alla vittoria ce ne passa, però quello era il focus.

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Quanta soddisfazione dà il fatto di avere ottenuto questo successo anche grazie ai tanti giovani locali?

Ha dato un valore speciale a questa promozione, credo che l'apporto dei giovani sia stato determinante e fondamentale alla vittoria finale. Vincere con i ragazzi del proprio settore giovanile ha dato sicuramente un sapore diverso: è stato molto bello, e soprattutto ha dato una grande lezione. Abbiamo dimostrato che le cose si possono fare bene anche con i ragazzi più giovani.

Tra questi ragazzi c’è Shpendi, fratello gemello del vostro ex calciatore che quest’anno ha faticato ad Empoli. Pensa che rimarrà con voi anche l’anno prossimo in B o avete già ricevuto l’interessamento di qualche big di Serie A?

In questo momento è difficile dare una risposta: ci dobbiamo ancora sedere ad un tavolo, la società mi deve dare delle indicazioni. Ovvio che, visto ciò che ha fatto quest'anno, Shpendi ha dimostrato che può stare sicuramente almeno in B: negli ultimi mesi ci sono state squadre di massima categoria che si sono interessate. Poi più avanti andremo a valutare quelle che saranno le offerte, quale sarebbe il percorso migliore per il ragazzo e quale per la società.

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Cosa vi aspettate dalla prossima stagione? Tante squadre, negli ultimi anni, sono riuscite a fare il doppio salto dalla C alla A. Volete provarci anche voi?

Il campionato di Serie B è totalmente diverso, con valori tecnici e tattici molto differenti. Come ho detto, non mi sono ancora seduto a parlare con la società per definire il futuro: sarà un campionato molto difficile, quello sicuramente. Il Cesena dovrà fare il Cesena: l'ambizione di andare in Serie A va bene, ma non esageriamo. Incominciamo ad affrontare questo campionato con calma e determinazione: forse parlare già di doppio salto è un po' prematuro.

Quindi l'obiettivo è mantenere la categoria, almeno all'inizio...

Direi che sia la prima cosa da fare. Cesena storicamente è una società, una squadra e una città che merita di stare almeno in Serie B, quindi innanzitutto bisognerà consolidare la categoria.

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Avete già in mente come migliorare la squadra quest’estate in vista della B? Sapete già se partirà qualcuno?

Ripeto: devo ancora parlare con la società. Quello che so, però, è che io parto da un'identità forte di squadra: c'è uno zoccolo duro di calciatori che hanno un'identità forte, poi le altre considerazioni le faremo più avanti.