De Rossi Bayern, niente paura: capitan Futuro ha già rifiutato 7 big europee

Pubblicato il autore: Francesco Mattei Segui

de rossi bayern monaco

Roma – Come accade ormai dal lontano 2009, Daniele De Rossi si trova spesso a trascorrere l’estate al centro delle speculazioni di calciomercato. Ieri è uscita la notizia di un presunto interesse del Bayern Monaco di Guardiola che vorrebbe portarlo in Germania per rimpiazzare il partente Kroos. Non è ancora arrivata alcuna smentita in merito ma la Roma e i suoi tifosi possono comunque stare relativamente tranquilli. De Rossi, infatti, ha sempre rifiutato il trasferimento ad una big europea scegliendo puntualmente di rimanere in giallorosso. In tutto sono 7  i top club ai quali De Rossi ha detto no e il Bayern pare essere l’ottava vittima annunciata. Nonostante a volte si sia davvero arrivati a un passo della cessione, il legame con Roma e con la Roma ha sempre prevalso.

Giugno 2009 – De Rossi corteggiato da Real Madrid e Barcellona

La storia che vede Daniele De Rossi al centro dei desideri dei top club europei comincia nell’estate 2009. La squadra protagonista del calciomercato estivo era senza dubbio il Real Madrid del neo presidente Florentino Perez. In quei tre mesi infuocati il numero uno delle Merengues mise a segno due colpi del calibro di Cristiano Ronaldo e Kakà arrivando a sborsare qualcosa come 150 milioni di euro. Tra il 17 e il 23 giugno di quello stesso anno uscirono varie indiscrezioni di un interesse sia del Real che del Barcellona per De Rossi. La risposta giallorossa non tardò ad arrivare attraverso le parole di Bruno Conti (“De Rossi è incedibile“) e dello stesso Daniele: “Io ho giurato fedelta’ alla Roma, a differenza di altri non cambio idea. Sono giovane, e le offerte non mancherebbero. L’Inter mi cerca? Di queste cose devono parlare i direttori sportivi, il mio recinto e’ la Roma“.

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Maggio 2010 – Il nuovo Real di Mourinho vuole De Rossi

Fresco di Triplete con l’Inter Josè Mourinho parlava già da allenatore del Real Madrid nel maggio 2010. Lo Special One non ha mai nascosto la sua stima calcistica per De Rossi tanto da avere l’intenzione di portarlo con sè in Spagna. A spegnere gli entusiasmi madrileni ci pensarono ancora una volta Bruno Conti ribadendo l’incedibilità del centrocampista e lo stesso De Rossi che, però, per la prima volta aprì ad una possibile cessione: “Se la società mi dicesse che c’è una necessità economica, o anche tecnica, io andrei. Finchè non mi cacciano, anche se ‘cacciare’ è una parola grossa, io rimango qui. Se alla società dovesse arrivare un’offerta irrinunciabile, non rappresenterebbe per me un sacrificio nè un gesto d’amore andare al Real. Dovessi avere la fortuna di ricevere diverse offerte, di fronte a Madrid non ci sarebbe neanche da scegliere. In Italia non andrei mai in un’altra squadra, l’estero sarebbe invece un’esperienza importante. Ma ripeto, io con la mia squadra, mia figlia, la famiglia ho vincoli eterni“.

Estate 2011 – Anche la prima Roma americana alle prese col caso De Rossi

Il City e le milanesi sono le big che nell’estate 2011 misero gli occhi su De Rossi. Il contratto in scadenza 2012 e le vicissitudini personali alimentavano le voci di un futuro lontano dai colori giallorossi. All’epoca il Milan, per bocca di Galliani, cercava un fantomatico mister X per il centrocampo, un nome altisonante per la mediana rossonera. In molti ipotizzarono che quel nome fosse quello di De Rossi dando per fatta un’operazione che avrebbe sconvolto il mercato della Serie A. Anche l’Inter era interessatissima all’acquisto di capitan Futuro, molto stimato dall’allora presidente Moratti. Andando a ritroso con la memoria si parlava di un’offerta di 20 milioni più Thiago Motta per convincere la Roma alla cessione.
Infine il Manchester City di Mancini cercava un top player per il definitivo salto di qualità e arrivò ad offrire 28 milioni di euro. Il primo agosto 2011 arrivò la notizia che fece felice tutti i tifosi della Roma: De Rossi rimane, a confermarlo l’incontro tra il ds Sabatini e il centrocampista che gettò anche le basi per il rinnovo del contratto.

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Gennaio 2012 – Il rinnovo sofferto

L’estenuante trattativa per il prolungamento del contratto alimentò altre voci sul futuro di De Rossi. In quel gennaio 2012 si parlò nuovamente di Milan e di Manchester City. L’accordo tardava ad arrivare e le parole del centrocampista non rassicuravano: “Non si è trovato un accordo, non so quanto ci vorrà, spero poco. Non mi piace che diventi una telenovela, la parola fine la metteremo quando sarà reso pubblico quello su cui stiamo lavorando. Allora spiegherò tutto ai tifosi“.

Agosto 2012 – Mancini insiste nonostante il rinnovo

A dispetto del prolungamento di contratto siglato a febbraio il Manchester City non mollò la presa su De Rossi arrivando ad un’offerta ufficiale nell’agosto 2012. Come ricorderete, quella fu l’estate che riportò Zeman sulla panchina giallorossa e in molti cavalcarono il presunto difficile rapporto tra il tecnico boemo e il centrocampista romano per dare adito alle speculazioni. Con il senno di poi viene da pensare che non tutte quelle voci fossero infondate. La parola fine sulla trattativa De Rossi Manchester City la mise lo stesso De Rossi: “E’ stato scritto di tutto, e non è la prima volta, ma io da Roma non vado via“. Poi sul City: “C’è stata tutta una tarantella intorno a questa storia, ma io sto bene alla Roma. Il giorno in cui vorrò andare via, lo comunicherò in una conferenza stampa“.

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Gennaio 2013 – Il punto più basso, via Zeman

Le prestazioni non esaltanti, il rapporto complicato con Zeman e le voci di un interesse del Psg di Ancelotti furono il mix perfetto per tornare a parlare di un De Rossi lontano da Roma. In quel calciomercato invernale del 2013 l’Italia assistette alla definitiva frattura tra Zeman e De Rossi già ipotizzata mesi prima. L’esonero del boemo fu una scelta precisa da parte della società che preferì puntare sul giocatore (finito ai margini e spedito spesso in panchina) piuttosto che insistere sul tecnico. Prima dell’allontanamento dell’allenatore si rincorrevano molte voci su un presunto scambio di prestiti tra Verratti e lo stesso De Rossi. Probabilmente, senza l’esonero di Zeman, staremmo raccontando una storia diversa.

Luglio 2013 – Garcia convince De Rossi

L’estate scorsa la Roma è stata molto vicina alla cessione di De Rossi. Le pressioni del Psg e del Chelsea di Mourinho erano forti e solo un intervento mirato del neo allenatore Garcia ha consentito la permanenza del giocatore a Trigoria. Mai scelta fu più azzeccata visto che capitan Futuro è stato uno dei protagonisti della rinascita giallorossa insieme a Francesco Totti ed ai nuovi arrivati Gervinho e Strootman.

Oggi assistiamo a queste nuove voci sul possibile trasferimento di De Rossi al Bayern Monaco. State tranquilli, la storia dice che ci vuole ben altro per convincere capitan futuro a lasciare quella maglia, ormai una vera e propria seconda pelle.

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