Juventus, questo mercato invernale è uno dei più “spendaccioni” degli ultimi dieci anni

Pubblicato il autore: Maurizio Ribechini Segui

L’ultimo arrivato Rincon con la maglia della Juventus

In attesa dei possibili ultimi colpi di mercato della prossima settimana, l’ultima di trattative, la Juventus in questa sessione invernale ha finora ufficializzato un solo ingaggio: quello di Tomas Rincon arrivato dal Genoa a titolo definitivo per 8 milioni di euro, non realizzando al momento alcuna operazione in uscita.

Per gli amanti dell’amarcord, offriamo un breve excursus di come era andato invece il mercato invernale della Juventus negli ultimi dieci anni, ovvero da dopo il ritorno in Serie A avvenuto nel 2007.
Iniziamo dunque con la stagione 2007-2008, quando nel mese di gennaio la Juventus aveva tesserato Guglielmo Stendardo in prestito dalla Lazio e soprattutto acquistato per 11 milioni di euro Momo Sissoko dal Liverpool; nella stessa sessione i bianconeri avevano ceduto il difensore francese Boumsong al Lione a titolo definitivo per 3 milioni. Sempre in uscita vi erano stati i prestiti di Criscito al Genoa, di Almiron al Monaco e Ruben Olivera al Penarol.
Nel mercato di riparazione della stagione 2008-2009 la Juve aveva invece fatto solo operazioni minori, come l’arrivo del portiere Chimenti dall’Udinese (in cambio di Belardi che passò ai friulani) e del giovane Mario Kirev dallo Slavia Sofia (per 550 mila euro) che venne immediatamente girato in prestito al Grasshoppers.
Nel mercato di gennaio del campionato 2009-2010 la Juve aveva tesserato Antonio Candreva, in prestito con diritto di riscatto dall’Udinese e l’attaccante Michele Paolucci in prestito dal Siena, mentre in uscita vi furono i prestiti del portoghese Tiago all’Atletico Madrid, di Ariaudo al Cagliari e di Molinaro allo Stoccarda.
Decisamente più importante fu il mercato invernale 2010-2011: la Juve prese infatti due centravanti del livello di Luca Toni (a parametro zero) e Alessandro Matri dal Cagliari (in prestito per 2,5 milioni più un riscatto futuro di 15,5) e un difensore del calibro di Andrea Barzagli, che arrivò dal Wolfsburg per meno di 1 milione complessivo di bonus. In uscita vi fu Amauri (in prestito al Parma), ancora Ariaudo a titolo stavolta  definitivo al Cagliari e Legrottaglie al Milan.
La Juventus futura campionessa d’Italia di Conte del 2011-2012, in gennaio acquistò Padoin per 5 milioni dall’Atalanta e Càceres con un’operazione da oltre 10 milioni (pagati in gran parte nell’estate seguente) dal Siviglia, mentre diverse furono le cessioni: ancora Amauri (alla Fiorentina, stavolta a titolo definitivo), Ciro Immobile in compartecipazione al Genoa per 4 milioni, Luca Toni a paramtro zero agli arabi dell’Al-Nasr, Marco Motta in prestito al Catania, Iaquinta in prestito al Cesena e Pazienza in prestito all’Udinese.
Nel 2012-2013 il mercato invernale bianconero vide invece gli arrivi di Nicolas Anelka a parametro zero dallo Shanghai e di Federico Peluso in prestito dall’Atalanta, mentre le cessioni riguardarono solo diversi under.
Nel 2013-2014 in gennaio la Juve tesserò Pablo Osvaldo in prestito dal Southampton e invece cedette in prestito al Genoa sia Marco Motta che Paolo De Ceglie.
Nell’inverno del campionato 2014-2015 la Juventus vide l’arrivo di Stefano Sturaro e i fugaci ritorni di Paolo De Ceglie e Alessandro Matri, tutti senza esborso di denaro, mentre in uscita ci fu lo svincolo di Sebastian Giovinco e Marco Motta.
Infine nello scorso torneo 2015-2016 la Juventus addirittura non effettuò alcuna operazione di mercato per la prima squadra.
Ecco quindi che possiamo concludere come, in fine dei conti, questa sessione invernale 2017 con gli 8 milioni cash speri per Rincon, sia una di quelle, nell’ultimo decennio, in cui la Juventus ha effettuato il maggiore esborso di denaro in fase di calciomercato a gennaio.

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